
Il day trading, noto anche come trading intraday o trading infragiornaliero, è uno stile operativo che prevede l’apertura e la chiusura di una o più posizioni nell’arco della stessa giornata di negoziazione. Le posizioni non vengono quindi mantenute aperte overnight.
Alcuni trader scelgono il day trading perché consente loro di concludere la giornata senza posizioni aperte. In questo modo riducono l’esposizione alle notizie e ai movimenti di prezzo che possono verificarsi durante la notte. Nel caso dei CFD o di altri prodotti a leva, chiudere una posizione prima dell’orario di rollover previsto dal broker può inoltre evitare eventuali costi di finanziamento overnight.
Il day trading permette anche di concentrarsi sui movimenti di prezzo di breve periodo durante le ore in cui il mercato è più attivo, anziché attendere diversi giorni o settimane affinché una posizione si sviluppi. Tuttavia, il day trading non indica di per sé quando acquistare o vendere. Il trader deve comunque adottare una strategia che definisca il prezzo di entrata, il prezzo di uscita e il livello di rischio accettabile.
Questo stile operativo può essere più adatto a chi ha la possibilità di monitorare attivamente il mercato, prendere decisioni in tempi brevi e rispettare limiti prestabiliti per l’entrata, l’uscita e le perdite. Può invece essere meno adatto a chi non riesce a seguire le proprie posizioni durante la giornata, preferisce investimenti di lungo periodo o non conosce ancora il funzionamento degli ordini e della gestione del rischio.
Il day trading può essere praticato su diversi mercati e strumenti finanziari, tra cui azioni, coppie valutarie, materie prime, indici, criptovalute, futures, opzioni e CFD. Le decisioni operative si basano generalmente sulla price action di breve periodo, vale a dire sullo studio dei recenti movimenti di prezzo attraverso i grafici. I trader possono inoltre utilizzare l’analisi tecnica e i volumi di scambio per individuare possibili opportunità. In genere si preferiscono mercati liquidi, con una volatilità sufficiente, spread ridotti e un’esecuzione rapida, poiché le posizioni devono essere aperte e chiuse in tempi brevi.
Il day trading comporta un livello di rischio elevato. La leva finanziaria consente di assumere una posizione di valore superiore al capitale impiegato, ma amplifica sia i potenziali profitti sia le potenziali perdite. Un’elevata frequenza operativa può inoltre far accumulare rapidamente costi di transazione e perdite. La gestione del rischio comprende generalmente un corretto dimensionamento delle posizioni, l’utilizzo di ordini stop loss, un piano di trading e un limite massimo di perdita giornaliera.
La caratteristica che definisce il day trading non è il numero di operazioni effettuate, ma la loro durata. Un day trader può eseguire una sola operazione o più operazioni durante la giornata, purché tutte le posizioni vengano chiuse senza essere mantenute overnight. Questo lo distingue dallo swing trading, nel quale le posizioni rimangono generalmente aperte per diversi giorni o settimane.
Supponiamo che EUR/USD, il tasso di cambio tra l’euro e il dollaro statunitense, sia quotato a 1,0849/1,0850 durante la sessione di Londra. Il primo valore è il prezzo bid, o denaro, al quale il trader può vendere. Il secondo è il prezzo ask, o lettera, al quale il trader può acquistare.
Un trader prevede che EUR/USD aumenterà, quindi acquista al prezzo ask di 1,0850. Acquistare perché si prevede un rialzo del prezzo significa aprire una posizione long.
Più tardi, nello stesso giorno, EUR/USD viene quotato a 1,0880/1,0881. Il trader chiude la posizione vendendo al prezzo bid di 1,0880.
La differenza tra il prezzo di uscita di 1,0880 e il prezzo di entrata di 1,0850 è:
1,0880 meno 1,0850 = 0,0030, pari a 30 pip
Poiché il prezzo di uscita è superiore a quello di entrata, il mercato si è mosso di 30 pip a favore del trader.
Supponiamo che la posizione sia pari a 10.000 unità di EUR/USD e che ogni pip valga circa 1 USD. Il risultato lordo sarebbe:
30 pip × 1 USD per pip = 30 USD di profitto lordo
Il profitto netto potrebbe essere inferiore dopo aver considerato eventuali commissioni e lo slippage. I prezzi bid e ask utilizzati per aprire e chiudere l’operazione riflettono già lo spread.
Questo è un esempio di day trading perché la posizione viene aperta e chiusa nell’arco della stessa giornata di negoziazione, anziché essere mantenuta overnight.