
Il prezzo di Solana (SOL) si mantiene sopra i 100 dollari lunedì, conservando un orientamento ribassista nel breve termine dopo tre settimane consecutive di perdite, tra cui un calo del 2% la scorsa settimana. I fondi negoziati in borsa (ETF) su SOL continuano a subire pressioni di vendita da parte degli investitori istituzionali, registrando la terza settimana di deflussi, per oltre 17 milioni di dollari, mentre la domanda degli investitori al dettaglio si attenua, come indica il calo dell’open interest. Il quadro tecnico di SOL è ribassista e mette sotto pressione il supporto di lungo termine rappresentato dalla media mobile esponenziale (EMA) a 200 giorni, intorno a 98 dollari.

Gli ETF su Solana registrano la terza settimana consecutiva di deflussi, pari a 17,30 milioni di dollari la scorsa settimana, portando il totale mensile a 72,24 milioni. Un’altra settimana di deflussi potrebbe spingere il totale mensile oltre 1 milione di dollari, segnando il maggiore deflusso mensile dai 786.580 dollari di giugno. In genere, i deflussi dagli ETF suggeriscono che gli investitori istituzionali stanno vendendo quote, riflettendo una minore fiducia nell’attività sottostante.
Sul fronte degli investitori al dettaglio, la domanda di futures su Solana si sta indebolendo. I dati di CoinGlass mostrano che l’open interest (OI) sui futures SOL è sceso lunedì a 6,18 miliardi di dollari, dai 6,34 miliardi della scorsa settimana, indicando una riduzione del valore nozionale dei contratti aperti in un contesto di calo del prezzo spot e di possibile liquidazione delle posizioni.
Nel complesso, il token Layer-1 continua a risentire di una domanda debole, nonostante l’aggiornamento Alpenglow della scorsa settimana, che ha sostituito il vecchio sistema TowerBFT con un nuovo motore, Votor, riducendo il tempo necessario per rendere definitive le transazioni da circa 12 secondi a un obiettivo di 150 millisecondi.


Al momento della pubblicazione, lunedì, Solana viene scambiato a 101,45 dollari, con un potenziale di rialzo limitato al di sotto dell’EMA a 50 giorni a 105,99 dollari, pur mantenendosi sopra l’EMA a 200 giorni a 98,27 dollari. Questo posizionamento tra le principali medie mobili suggerisce una fase correttiva all’interno di una più ampia tendenza rialzista, con la linea di tendenza ascendente di supporto intorno a 86,67 dollari che rafforza la struttura di fondo.
La dinamica resta debole: l’indice di forza relativa (RSI) si attesta a 36 sul grafico giornaliero, mentre la linea dell’indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) si trova leggermente al di sotto della linea di segnale, in territorio negativo, suggerendo una persistente pressione ribassista.
L’EMA a 200 giorni a 98,27 dollari offre il primo livello di supporto significativo e una rottura confermata al di sotto di tale livello potrebbe estendere il calo verso la linea di tendenza ascendente in prossimità di 86,67 dollari, dove ci si attenderebbe un maggiore interesse all’acquisto qualora il ritracciamento proseguisse.
Al rialzo, la prima resistenza si trova in corrispondenza dell’EMA a 50 giorni, vicino a 105,99 dollari, il cui superamento aprirebbe la strada verso la più distante barriera orizzontale rappresentata dal massimo del 25 settembre a 122,94 dollari.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)