La BoE divisa va al voto il 5 novembre, con la sterlina vicina a 1,34

  • GBP/USD risale poco sotto 1,3400, al secondo rialzo consecutivo.
  • Il dollaro scende dopo la decisione della BCE e la sterlina guadagna più dell’euro.
  • La decisione della BoE è attesa giovedì 5 novembre, dopo un voto di 6 a 3 a favore di tassi invariati.

L’euro è sceso a un nuovo minimo dopo la decisione della Banca centrale europea (BCE) di mantenere i tassi invariati, mentre la sterlina non ha fatto altrettanto: per questo GBP/USD guadagna più di EUR/USD. GBP/USD ha toccato il minimo di seduta, poco sotto 1,3300, prima della decisione della BCE ed è risalito da quando è iniziata la conferenza stampa della presidente della BCE Lagarde. Il cambio si attesta poco sotto 1,3400, vicino al massimo di seduta.

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La Banca d’Inghilterra (BoE) mantiene il tasso di riferimento britannico al 3,75% da dicembre 2025 e a settembre tre dei nove membri del comitato di politica monetaria hanno votato a favore di un rialzo. La Fed, la BCE e la Banca del Giappone hanno tutte alzato i tassi nel 2026. Il tasso di riferimento britannico coincide con il limite inferiore dell’intervallo della Fed, pari al 3,75%-4,00%, quindi il differenziale dei tassi tra le due valute di GBP/USD è al massimo di un quarto di punto percentuale.

Un sondaggio di Citi e YouGov ha rilevato che a ottobre le aspettative di inflazione dei britannici per l’anno successivo sono scese al 4,2% dal 4,5%, con un impatto pressoché nullo su GBP/USD. Le aspettative a lungo termine sono scese al 4,0%, il livello che il tasso di riferimento britannico raggiungerebbe con un rialzo di un quarto di punto percentuale il 5 novembre.

In calendario

La decisione della BoE e il rapporto trimestrale sulla politica monetaria sono attesi il 5 novembre alle 12:00 GMT, mentre il governatore della BoE Bailey parlerà alle 12:30 GMT. Due ulteriori voti a favore di un rialzo sarebbero sufficienti a formare una maggioranza e modificherebbero, per la prima volta da dicembre 2025, la componente britannica del differenziale dei tassi tra le due valute di GBP/USD.

Negli Stati Uniti, l’indice dei responsabili degli acquisti (PMI) di Chicago è atteso venerdì alle 13:45 GMT, con una previsione di 56,1 dopo il precedente 58,8. I dati sui posti di lavoro vacanti di settembre saranno pubblicati il 3 novembre alle 15:00 GMT, dopo il precedente dato di 7,079 milioni. Entrambi contribuiranno a orientare la componente statunitense del differenziale.

Analisi dei grafici

La media mobile esponenziale (EMA) a 50 giorni di GBP/USD si trova poco sopra 1,3350 e il cambio è tornato al di sopra di essa, restando al di sotto di quella a 200 giorni. Il rialzo delle ultime due sedute ha recuperato circa tre quarti della discesa dal massimo del 22 ottobre. GBP/USD ha recuperato poco meno della metà del calo dal massimo di agosto al minimo del 14 ottobre.


Grafico giornaliero di GBP/USD

Domande frequenti sulla sterlina

La sterlina (GBP) è la valuta più antica al mondo (886 d.C.) e la valuta ufficiale del Regno Unito. È la quarta valuta più scambiata al mondo sul mercato dei cambi (FX) e rappresenta il 12% di tutte le transazioni, con una media di 630 miliardi di dollari al giorno, secondo i dati del 2022. Le principali coppie valutarie in cui viene scambiata sono GBP/USD, nota anche come «Cable», che rappresenta l’11% degli scambi sul mercato dei cambi, GBP/JPY, conosciuta dai trader come «Dragon» (3%), ed EUR/GBP (2%). La sterlina è emessa dalla Banca d’Inghilterra (BoE).

Il fattore più importante che influenza il valore della sterlina è la politica monetaria decisa dalla Banca d’Inghilterra. La BoE basa le proprie decisioni sul raggiungimento del suo obiettivo primario di «stabilità dei prezzi», ossia un tasso di inflazione stabile intorno al 2%. Lo strumento principale per conseguirlo è la variazione dei tassi di interesse. Quando l’inflazione è troppo elevata, la BoE cerca di contenerla alzando i tassi di interesse, rendendo più costoso l’accesso al credito per famiglie e imprese. Questo è generalmente positivo per la GBP, poiché tassi di interesse più elevati rendono il Regno Unito una destinazione più interessante per i capitali degli investitori internazionali. Quando l’inflazione scende troppo, è un segnale di rallentamento della crescita economica. In questo scenario, la BoE valuta una riduzione dei tassi di interesse per rendere il credito meno costoso e indurre le imprese a prendere maggiori prestiti da investire in progetti che generino crescita.

I dati pubblicati misurano lo stato di salute dell’economia e possono incidere sul valore della sterlina. Indicatori come il PIL, i PMI manifatturiero e dei servizi e i dati sull’occupazione possono tutti influenzare l’andamento della GBP. Un’economia solida favorisce la sterlina. Non solo attira maggiori investimenti esteri, ma può anche incoraggiare la BoE ad alzare i tassi di interesse, rafforzando direttamente la GBP. Al contrario, se i dati economici sono deboli, è probabile che la sterlina si deprezzi.

Un altro dato significativo per la sterlina è la bilancia commerciale. Questo indicatore misura la differenza tra quanto un Paese incassa dalle esportazioni e quanto spende per le importazioni in un determinato periodo. Se un Paese esporta beni molto richiesti, la sua valuta beneficia della domanda aggiuntiva generata dagli acquirenti esteri che intendono acquistarli. Pertanto, un saldo commerciale positivo rafforza la valuta, mentre un saldo negativo produce l’effetto opposto.