
Il dollaro australiano (AUD) è in lieve rialzo intorno a 0,7020 contro il dollaro statunitense (USD) durante la sessione di negoziazione europea di martedì. La coppia avanza leggermente grazie alla sovraperformance del dollaro australiano rispetto alle altre valute, ad eccezione del dollaro neozelandese (NZD).

La tabella seguente mostra la variazione percentuale odierna del dollaro australiano (AUD) rispetto alle principali valute elencate. Il dollaro australiano ha registrato il maggior apprezzamento nei confronti dell’euro.
| USD | EUR | GBP | JPY | CAD | AUD | NZD | CHF | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| USD | 0,19% | 0,17% | 0,16% | 0,04% | -0,09% | -0,17% | 0,08% | |
| EUR | -0,19% | -0,01% | 0,02% | -0,14% | -0,27% | -0,37% | -0,09% | |
| GBP | -0,17% | 0,01% | 0,02% | -0,12% | -0,26% | -0,33% | -0,07% | |
| JPY | -0,16% | -0,02% | -0,02% | -0,13% | -0,27% | -0,35% | -0,10% | |
| CAD | -0,04% | 0,14% | 0,12% | 0,13% | -0,14% | -0,22% | 0,05% | |
| AUD | 0,09% | 0,27% | 0,26% | 0,27% | 0,14% | -0,08% | 0,19% | |
| NZD | 0,17% | 0,37% | 0,33% | 0,35% | 0,22% | 0,08% | 0,28% | |
| CHF | -0,08% | 0,09% | 0,07% | 0,10% | -0,05% | -0,19% | -0,28% |
La mappa di calore mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta base si seleziona nella colonna di sinistra, mentre la valuta quotata si seleziona nella riga superiore. Ad esempio, selezionando il dollaro australiano nella colonna di sinistra e spostandosi lungo la riga orizzontale fino al dollaro statunitense, la variazione percentuale visualizzata nella casella rappresenterà AUD (valuta base)/USD (valuta quotata).
Tuttavia, la coppia dovrebbe rimanere stabile, mentre i mercati finanziari attendono l’annuncio di politica monetaria della Federal Reserve (Fed) in programma mercoledì.
Fed attesa a tassi invariati, mentre RBC prevede una stretta graduale fino al 2027
Gli analisti di Royal Bank of Canada si aspettano che la Fed mantenga invariata la politica monetaria nella riunione di questa settimana, con la «Federal Reserve … che dovrebbe lasciare invariato l’intervallo obiettivo del tasso sui fed funds mercoledì, dopo aver effettuato a settembre il primo rialzo dal 2023». Sebbene la decisione di settembre abbia segnato una ripresa della stretta monetaria, RBC osserva che «i membri del FOMC continuano a segnalare che seguiranno ulteriori rialzi, ma i commenti successivi all’ultima decisione suggeriscono un approccio graduale». Per quanto riguarda il percorso previsto, la banca ribadisce: «Ci aspettiamo altri due rialzi dei tassi da 25 punti base prima della fine del primo trimestre del 2027».
Questa settimana gli investitori presteranno inoltre grande attenzione ai dati sul prodotto interno lordo (PIL) del terzo trimestre e sull’indice dei prezzi della spesa per consumi personali (PCE) di settembre, in uscita giovedì, nonché ai risultati del terzo trimestre dei colossi del cloud, tra cui Amazon, Alphabet e Microsoft.
Sul fronte australiano, gli investitori attendono i dati sull’indice dei prezzi al consumo (CPI) del terzo trimestre, in programma mercoledì. Le pressioni inflazionistiche in Australia dovrebbero aver registrato un’accelerazione all’1,3%, rispetto allo 0,6% della rilevazione precedente.

Sul grafico giornaliero, AUD/USD è scambiato a 0,7021. La coppia mantiene un orientamento moderatamente rialzista nel breve termine, con il prezzo che resta appena al di sopra della media mobile esponenziale (EMA) a 9 periodi, posta a 0,7006, suggerendo l’avvio di una ripresa dopo il recente arretramento. L’indice di forza relativa (RSI), a 51,5, si colloca appena sopra la soglia neutrale, indicando un modesto slancio positivo senza entrare in territorio di ipercomprato.
Al ribasso, l’EMA a 9 periodi a 0,7006 costituisce la zona di supporto immediata. Al rialzo, il massimo del 26 ottobre a 0,7040 rappresenta l’ostacolo principale. La coppia avvierebbe una nuova fase rialzista se riuscisse a superare 0,7040.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)
L’indice dei prezzi al consumo (CPI), pubblicato trimestralmente dall’Australian Bureau of Statistics, misura le variazioni dei prezzi di un paniere fisso di beni e servizi acquistati dalle famiglie. Le serie dei dati trimestrali del CPI sono calcolate come media dei tre indici mensili relativi al trimestre. La variazione su base trimestrale confronta i prezzi del trimestre di riferimento con quelli del trimestre precedente. Un valore elevato è considerato rialzista per il dollaro australiano (AUD), mentre un valore basso è considerato ribassista.
Leggi di più.Prossima pubblicazione: Mer 28 ott 2026 00:30
Frequenza: Trimestrale
Consenso: 1,3%
Precedente: 0,6%
Fonte:Ufficio australiano di statistica
L’indice trimestrale dei prezzi al consumo (CPI), pubblicato dall’Australian Bureau of Statistics (ABS), ha un impatto significativo sul mercato e sulla valutazione del dollaro australiano (AUD). L’indicatore è seguito con attenzione dalla Reserve Bank of Australia (RBA) ai fini del conseguimento del proprio mandato in materia di inflazione, con importanti implicazioni per la politica monetaria. L’aumento dei prezzi al consumo tende a favorire il rialzo dell’AUD, poiché la RBA potrebbe alzare i tassi di interesse per mantenere l’inflazione in linea con il proprio obiettivo. I dati vengono pubblicati circa 25 giorni dopo la fine del trimestre.