
Elias Haddad di Brown Brothers Harriman giudica la manovra di bilancio britannica di ottobre 2026 neutrale per la sterlina e i gilt. Il governo aumenta leggermente la stretta fiscale, prevedendo al contempo emissioni di debito marginalmente più elevate. Il saldo primario corretto per il ciclo economico dovrebbe passare da un lieve disavanzo a un avanzo, ma l’ulteriore restrizione fiscale è ritenuta troppo modesta per modificare significativamente le aspettative sui rialzi dei tassi della Banca d’Inghilterra (BoE).

«La manovra di bilancio britannica di ottobre 2026, presentata ieri, è neutrale per la GBP e i gilt. Il governo ha aumentato moderatamente la stretta fiscale, ma prevede di emettere un volume di debito leggermente superiore».
«Il saldo primario corretto per il ciclo economico, che esclude la spesa per interessi e tiene conto dell’andamento del ciclo, dovrebbe migliorare, passando da un disavanzo pari al -0,3% del PIL nel 2026/27 a un avanzo del +0,5% nel 2027/28. Ciò implica un freno fiscale pari allo 0,8% del PIL, rispetto allo 0,6% previsto a marzo».
«L’ulteriore restrizione fiscale è probabilmente troppo modesta per ridimensionare in misura significativa i quasi 125 punti base di rialzi dei tassi della BoE scontati per i prossimi dodici mesi».
«Nel frattempo, per il 2026/27 sono previste vendite complessive di gilt per 250,6 miliardi di sterline. Il dato è sostanzialmente in linea con le aspettative (circa 249,6 miliardi di sterline) e superiore di 4,4 miliardi di sterline ai 246,2 miliardi previsti ad aprile».
(Questo articolo è stato realizzato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)