
Gli strategist valutari di Scotiabank segnalano un rialzo intraday della sterlina di circa lo 0,4% nei confronti del dollaro statunitense, mentre le revisioni dei PMI britannici hanno avuto un impatto limitato. L’attenzione del mercato si sposta sulla decisione della Banca d’Inghilterra: un rialzo di 25 punti base è ampiamente scontato e si prevede un ulteriore inasprimento monetario. Sul piano tecnico, gli strategist individuano un quadro favorevole al di sopra della media mobile a 200 giorni, con il recupero dai minimi di metà ottobre che punta alla parte alta dell’area di 1,36.

«La GBP segue il passo dei guadagni dell’EUR nei confronti dell’USD, salendo di circa lo 0,4% nel corso della giornata. I dati definitivi di ottobre relativi ai PMI britannici dei servizi e composito sono stati rivisti lievemente al ribasso, rispettivamente a 52,8 e 52,9».
«Al di là delle ripercussioni sull’USD delle elezioni di metà mandato, l’attenzione sulla GBP si sposterà rapidamente sulla decisione di politica monetaria della BoE di domani. Un rialzo di un quarto di punto percentuale è ormai quasi interamente scontato, mentre gli swap anticipano, oltre alla mossa di domani, un ulteriore inasprimento di 75 punti base da parte della BoE nell’arco del prossimo anno circa».
«Una chiusura giornaliera al di sopra della media mobile a 200 giorni (1,3425) sarebbe un segnale favorevole per la sterlina, e una chiusura sopra 1,3470 (ritracciamento del 61,8% del calo della GBP tra agosto e ottobre) lo sarebbe ancora di più. L’andamento della GBP sostiene la nostra attuale tesi secondo cui il forte recupero dal minimo di metà ottobre, che ha delineato un’importante inversione sul grafico settimanale, punta a un ritorno nella parte alta dell’area di 1,36 nelle prossime settimane».
(Questo articolo è stato creato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)