La sterlina britannica si indebolisce verso quota 1,3400 in vista delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti

  • GBP/USD si indebolisce intorno a 1,3405 nelle prime ore della sessione asiatica di martedì.
  • È ampiamente attesa una vittoria dei Democratici alla Camera dei rappresentanti.
  • La BoE dovrebbe portare il tasso di riferimento al 4,0% nella riunione di novembre, in programma giovedì.

Il cambio GBP/USD perde terreno verso 1,3405, interrompendo una serie di quattro sedute consecutive di rialzo nelle prime ore di contrattazione asiatica di martedì. I mercati potrebbero assumere un atteggiamento prudente in vista di una settimana ricca di appuntamenti chiave, tra cui le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, la decisione sui tassi di interesse della Banca d’Inghilterra (BoE) e i dati sull’occupazione statunitense di settembre.

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Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti aprono la prospettiva di un più ampio ritorno dell’attenzione sui timori legati all’inflazione e al deficit. Gli operatori valuteranno come i risultati elettorali influenzeranno le prospettive dei mercati. Le previsioni attuali indicano una vittoria dei Democratici alla Camera, mentre resta più incerto il controllo del Senato.

Secondo gli economisti di Reuters, se i Democratici ottenessero il controllo sia della Camera sia del Senato, gli investitori si aspetterebbero una regolamentazione e una vigilanza più rigorose sull’intelligenza artificiale (IA), con possibili ripercussioni negative sui mercati finanziari.

Se i Democratici conquistassero la Camera e i Repubblicani mantenessero il controllo del Senato, l’impatto sulle prospettive dei conti pubblici statunitensi sarebbe probabilmente contrastante. In caso di vittoria dei Repubblicani in entrambe le camere, invece, gli investitori si aspettano che l’amministrazione possa introdurre ulteriori riforme fiscali o aumentare la spesa per la difesa, ampliando potenzialmente il già consistente deficit di bilancio del Paese.

Gli economisti interpellati da Reuters si aspettano che la BoE aumenti il tasso di riferimento dal 3,75% al 4,0% nella riunione di politica monetaria di novembre, in programma giovedì. Si tratterebbe del primo rialzo da agosto 2023, quando l’inflazione era ancora superiore all’obiettivo del 2% della BoE. Gli operatori seguiranno attentamente la conferenza stampa per cogliere ulteriori indicazioni sulle prospettive dei tassi di interesse nel Regno Unito. Eventuali commenti restrittivi del governatore della BoE, Andrew Bailey, potrebbero offrire un certo sostegno alla sterlina britannica (GBP) nei confronti del dollaro statunitense (USD).

La BoE dovrebbe avviare un ciclo restrittivo, ma le indicazioni prospettiche potrebbero limitare i guadagni della sterlina

Gli strateghi di Brown Brothers Harriman osservano che la prossima decisione di politica monetaria della Banca d’Inghilterra e il Rapporto sulla politica monetaria, attesi giovedì, dovrebbero segnare l’inizio di una nuova fase restrittiva, con la BoE che «secondo le attese diffuse, avvierà la stretta con un rialzo di 25 punti base al 4,00%, dopo aver lasciato i tassi invariati per tutto l’anno». Sottolineano che «il rafforzamento dell’inflazione e dell’attività economica nel Regno Unito giustifica la mossa» e prevedono una «ripartizione dei voti… di 7 a 2, con Alan Taylor e Swati Dhingra, di orientamento accomodante, favorevoli a mantenere i tassi invariati».

BBH avverte tuttavia che «le indicazioni prospettiche della BoE e il Rapporto sulla politica monetaria aggiornato (MPR) metteranno alla prova le aspettative del mercato di una stretta di 100 punti base nei prossimi dodici mesi». A loro avviso, «il persistere di capacità produttiva inutilizzata lungo tutto l’orizzonte di previsione rafforzerebbe le ragioni per ridimensionare i rialzi scontati dal mercato e limiterebbe il potenziale di apprezzamento della GBP». Ciò suggerisce che, sebbene la mossa iniziale possa sostenere la sterlina, il messaggio complessivo sulla politica monetaria potrebbe moderare le ipotesi del mercato su un percorso dei tassi più aggressivo.

Logan segnala ulteriori rialzi della Fed, mantenendo il controllo nelle mani dei rialzisti sul dollaro

Logan della Fed lancia un messaggio decisamente restrittivo, con un punteggio FXS Speechtracker di 8/10, leggermente superiore alla media storica di 7,7/10, che segnala una posizione più rigida rispetto al consueto orientamento. L’insistenza sul fatto che la Fed «ha bisogno di almeno altri due rialzi dei tassi da un quarto di punto» e che saltare una riunione non cambia il punto di arrivo della politica monetaria, insieme a una crescita robusta, a consumi solidi e a un mercato del lavoro da equilibrato a in progressivo irrigidimento, sottolinea l’impegno a rendere la politica monetaria «moderatamente restrittiva» finché l’inflazione non sarà chiaramente diretta verso il 2%. L’enfasi su un adeguamento graduale e su una comunicazione chiara suggerisce una preferenza per una stretta costante che consenta a famiglie, imprese e investitori di adattarsi, rafforzando un contesto favorevole al dollaro.

L’FXS Fed Sentiment Index è salito di 0,95 punti a 143,62, attestandosi nettamente in territorio restrittivo e in linea con il punteggio FXS Speechtracker superiore al livello di riferimento. Il rialzo dell’FXS Fed Sentiment Index conferma che i mercati interpretano le dichiarazioni di Logan come un segnale della necessità di ulteriori interventi di politica monetaria, un contesto che in genere sostiene il dollaro nei confronti dell’euro e dello yen.

Chart Analysis GBP/USD

Analisi tecnica: GBP/USD mantiene un’impostazione positiva sopra la SMA a 100 giorni

Nel grafico giornaliero, GBP/USD mantiene un orientamento rialzista nel breve termine, poiché la quotazione a pronti resta al di sopra sia della linea mediana delle bande di Bollinger a 20 periodi sia della media mobile semplice (SMA) a 100 giorni. Il prezzo si spinge nella metà superiore del canale di Bollinger, mentre l’indice di forza relativa (RSI) a 14 periodi, intorno a 58, suggerisce uno slancio favorevole ma non in ipercomprato, indicando che gli acquirenti mantengono il controllo finché il cambio resta saldamente al di sopra dei principali supporti offerti dalle medie mobili.

Al rialzo, la resistenza immediata coincide con la banda superiore di Bollinger, vicino a 1,3465, dove l’avanzata potrebbe arrestarsi o lasciare spazio a una correzione se la pressione degli acquisti dovesse attenuarsi. Al ribasso, il primo supporto si trova in corrispondenza della SMA a 100 giorni, intorno a 1,3385, seguita dalla linea mediana delle bande di Bollinger, vicino a 1,3318, mentre un arretramento più marcato verrebbe probabilmente contenuto prima della banda inferiore di Bollinger, intorno a 1,3175.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di IA. Scopri di più.)

Domande frequenti sulla sterlina britannica

La sterlina britannica (GBP) è la valuta più antica del mondo (886 d.C.) e la moneta ufficiale del Regno Unito. È la quarta valuta più scambiata al mondo sul mercato dei cambi (FX), rappresentando il 12% di tutte le transazioni, per un controvalore medio di 630 miliardi di dollari al giorno, secondo i dati del 2022. Le principali coppie valutarie che la includono sono GBP/USD, nota anche come «Cable», che rappresenta l’11% degli scambi sul mercato dei cambi, GBP/JPY, conosciuta tra gli operatori come «Dragon» (3%), ed EUR/GBP (2%). La sterlina britannica è emessa dalla Banca d’Inghilterra (BoE).

Il fattore più importante che influenza il valore della sterlina britannica è la politica monetaria decisa dalla Banca d’Inghilterra. La BoE basa le proprie decisioni sul raggiungimento del suo obiettivo primario di «stabilità dei prezzi», ossia un tasso di inflazione stabile intorno al 2%. Il principale strumento per raggiungere questo obiettivo è l’adeguamento dei tassi di interesse. Quando l’inflazione è troppo elevata, la BoE cerca di contenerla aumentando i tassi di interesse, rendendo più costoso l’accesso al credito per famiglie e imprese. Questo è generalmente positivo per la GBP, poiché tassi di interesse più elevati rendono il Regno Unito una destinazione più attraente per i capitali degli investitori internazionali. Quando l’inflazione scende troppo, è un segnale di rallentamento della crescita economica. In questo scenario, la BoE valuterà una riduzione dei tassi di interesse per rendere il credito meno costoso, così da incoraggiare le imprese a indebitarsi maggiormente per investire in progetti capaci di generare crescita.

I dati economici pubblicati misurano lo stato di salute dell’economia e possono incidere sul valore della sterlina britannica. Indicatori come il PIL, gli indici PMI manifatturiero e dei servizi e i dati sull’occupazione possono influenzare l’andamento della GBP. Un’economia forte favorisce la sterlina. Non solo attira più investimenti esteri, ma può anche incoraggiare la BoE ad aumentare i tassi di interesse, rafforzando direttamente la GBP. Al contrario, se i dati economici sono deboli, è probabile che la sterlina britannica si deprezzi.

Un altro dato rilevante per la sterlina britannica è la bilancia commerciale. Questo indicatore misura la differenza tra quanto un Paese ricava dalle esportazioni e quanto spende per le importazioni in un determinato periodo. Se un Paese esporta beni molto richiesti, la sua valuta beneficia della domanda aggiuntiva generata dagli acquirenti esteri che desiderano acquistare tali prodotti. Di conseguenza, un saldo commerciale positivo rafforza la valuta, mentre un saldo negativo ha l’effetto opposto.