
USD/CAD accelera il rialzo venerdì, guadagnando lo 0,78% e attestandosi intorno a 1,4120 al momento della stesura. I dati sull’occupazione statunitense superiori alle attese sostengono il dollaro USA (USD), mentre i deludenti dati sul mercato del lavoro canadese pesano sul dollaro canadese (CAD). La pubblicazione simultanea dei due rapporti evidenzia una netta divergenza tra i mercati del lavoro dei due Paesi, rafforzando la dinamica rialzista della coppia.

Il Bureau of Labor Statistics (BLS) statunitense ha comunicato venerdì che gli occupati nei settori non agricoli (Nonfarm Payrolls, NFP) sono aumentati di 165.000 unità a ottobre, superando nettamente le attese del mercato di 65.000. Anche il dato di settembre è stato rivisto al rialzo a 60.000 dalle 29.000 unità precedentemente comunicate, mentre quello di agosto è stato corretto al rialzo a 186.000 da 133.000. Queste revisioni hanno aggiunto complessivamente 84.000 posti di lavoro alle stime precedenti, rafforzando ulteriormente il quadro di tenuta del mercato del lavoro statunitense. Il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è sceso al 4,1% a ottobre dal 4,2% di settembre.
Il rapporto sull’occupazione, superiore alle attese, alimenta le aspettative che la Federal Reserve (Fed) possa mantenere un orientamento restrittivo della politica monetaria o valutare ulteriori rialzi dei tassi di interesse qualora le condizioni economiche continuassero a mostrare resilienza. Secondo lo strumento FedWatch del CME, i mercati scontano ora una probabilità di quasi l’80% di un rialzo dei tassi di interesse di 25 punti base a dicembre, rispetto al 70% circa del giorno precedente. Questo cambiamento delle aspettative offre ulteriore sostegno al dollaro statunitense: l’indice del dollaro USA (DXY) sale dello 0,74% venerdì, attestandosi intorno a 102,35 al momento della pubblicazione.
Nel frattempo, il mercato del lavoro canadese presenta un quadro notevolmente più debole. Statistics Canada ha comunicato che l’economia ha perso inaspettatamente 4.700 posti di lavoro a ottobre, a fronte di attese del mercato per un aumento di 13.600 unità. Sebbene il calo sia stato inferiore alla consistente perdita di 68.300 posti di settembre, il tasso di disoccupazione è salito al 6,7% dal 6,5%, superando le previsioni che lo indicavano invariato.
L’economia canadese ha ora perso complessivamente 114.700 posti di lavoro negli ultimi tre mesi, evidenziando la persistente debolezza del mercato del lavoro in un contesto di incertezza sui dazi commerciali statunitensi e sul loro impatto sulle assunzioni.
Questi dati deludenti complicano le prospettive per la Bank of Canada (BoC), che il 28 ottobre ha alzato il tasso di interesse di riferimento per la prima volta in oltre tre anni. Il continuo deterioramento dell’occupazione potrebbe indurre i responsabili della politica monetaria ad adottare un approccio più cauto verso ulteriori strette monetarie, soprattutto se l’attività economica dovesse rimanere sotto pressione.
In questo contesto, i dati contrastanti sull’occupazione accentuano la divergenza nelle aspettative di politica monetaria tra la Fed e la BoC, offrendo ulteriore sostegno a USD/CAD. Le condizioni più solide del mercato del lavoro statunitense, unite all’indebolimento dell’occupazione canadese, potrebbero continuare a favorire il dollaro USA rispetto alla valuta canadese.
Nel grafico a quattro ore, USD/CAD si attesta a 1,4119, frenato appena sotto la media mobile semplice (SMA) a 200 periodi a 1,4120, che funge da resistenza immediata. La coppia rimane al di sotto di una fitta barriera di resistenze formata dai livelli orizzontali a 1,4130 e 1,4150, che mantiene improntato alla cautela l’orientamento di breve termine nonostante il forte rialzo dal supporto della SMA a 100 periodi (EMA) a 1,4035. L’indice di forza relativa (RSI) a 14 periodi è balzato in territorio di ipercomprato, vicino a 77, suggerendo che lo slancio rialzista potrebbe essere eccessivo e vulnerabile a un ritracciamento correttivo finché il prezzo rimane al di sotto della SMA a 200 periodi.
Al rialzo, la prima resistenza si trova in corrispondenza della SMA a 200 periodi a 1,4120, seguita dalle resistenze orizzontali a 1,4130 e 1,4150, con una barriera più distante a 1,4200. Al ribasso, la prima area da monitorare è la recente zona di prezzo intorno a 1,4119, mentre supporti più solidi si individuano sul livello orizzontale vicino a 1,4070 e poi sulla SMA a 100 periodi a 1,4035, dove in precedenza erano intervenuti gli acquirenti; una discesa verso quest’area di convergenza segnalerebbe che il rialzo in corso sta perdendo slancio.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)