Criptovalute oggi: Bitcoin, Ethereum e XRP in lieve calo tra flussi contrastanti degli ETF

  • Bitcoin registra lievi perdite per il secondo giorno consecutivo, mentre afflussi negli ETF per 527 milioni di dollari attenuano le forti pressioni avverse.
  • L'andamento del prezzo di Ethereum mette sotto pressione il supporto strutturale, a fronte di deflussi dagli ETF per 103 milioni di dollari.
  • Il rialzo di XRP resta frenato sotto 1,30 dollari, con il SuperTrend e le medie mobili di breve, medio e lungo termine che limitano il potenziale di recupero.

Martedì Bitcoin (BTC) viene scambiato sopra 81.000 dollari, in linea con il tono fiacco del mercato delle criptovalute nel suo complesso. La fascia di supporto tra 80.000 e 81.000 dollari rafforza la stabilità e il consolidamento in atto, favorendo afflussi da parte degli investitori istituzionali.

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Le altcoin, tra cui Ethereum (ETH) e Ripple (XRP), seguono da vicino l'andamento del prezzo di Bitcoin, scambiando rispettivamente sotto 2.400 e 1,30 dollari. Per entrambi i token, la direzione di minor resistenza sembra essere al ribasso, nonostante la presenza di alcune aree di domanda.

Sul fronte macroeconomico, l'attenzione resta concentrata sulla decisione di politica monetaria della Federal Reserve (Fed) del 28 ottobre. Il FedWatch Tool di CME Group mostra che gli operatori di mercato scontano attualmente un'elevata probabilità che la Fed mantenga i tassi nell'intervallo 3,75-4,00%, nonostante l'inflazione elevata negli Stati Uniti (USA).

Gli ETF su Bitcoin attirano nuovi afflussi

Gli investitori istituzionali sono tornati sul mercato lunedì, con afflussi per 527 milioni di dollari negli ETF spot su Bitcoin, rispetto ai deflussi di circa 82 milioni di dollari di venerdì scorso. Nel complesso, gli afflussi cumulati si attestano a 57,4 miliardi di dollari, con un patrimonio netto gestito di 105 miliardi di dollari, secondo i dati di SoSoValue. Un andamento costante degli afflussi proteggerebbe Bitcoin dalle pressioni avverse, aumentando le probabilità di una ripresa.

Flussi degli ETF su Bitcoin | Fonte: SoSoValue

Gli ETF spot su Ethereum, invece, hanno registrato deflussi per 103 milioni di dollari lunedì, proseguendo una serie negativa di quattro giorni. Guardando indietro, dal 29 settembre gli ETF su ETH hanno registrato una sola giornata di afflussi, pari a 25 milioni di dollari il 13 ottobre. Nel frattempo, gli afflussi cumulati restano positivi a 12,8 miliardi di dollari, mentre il patrimonio netto si attesta mediamente a 15 miliardi di dollari.

Flussi degli ETF su Ethereum | Fonte: SoSoValue

Per quanto riguarda gli ETF spot su XRP, dopo due giorni di deflussi, pari a 105.000 dollari giovedì scorso e a 2,5 milioni di dollari venerdì, l'attività è rimasta contenuta lunedì. Le prospettive di lungo termine restano comunque complessivamente positive, con afflussi cumulati di 1,8 miliardi di dollari e un patrimonio netto di 1,5 miliardi di dollari.

Flussi degli ETF su XRP | Fonte: SoSoValue

Analisi tecnica: i rialzisti di Bitcoin difendono una fascia di supporto chiave

Bitcoin viene scambiato a 81.461 dollari, proseguendo il recupero al di sopra di una solida base di supporto formata dalle medie mobili esponenziali (EMA) di medio e lungo termine. La coppia si mantiene sopra l'EMA a 50 giorni a 80.620 dollari e l'EMA a 100 giorni a 77.194 dollari, mentre l'EMA a 200 giorni a 76.032 dollari rafforza la struttura rialzista più ampia.

Anche la linea del SuperTrend a 79.664 dollari si trova al di sotto del prezzo spot, suggerendo che gli affondi ribassisti vengono assorbiti. Tuttavia, l'indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) sotto lo zero e un indice di forza relativa (RSI) intorno a 46 segnalano uno slancio rialzista solo moderato, anziché una tendenza forte.

Grafico giornaliero BTC/USDT

Un primo supporto si individua in corrispondenza del livello del SuperTrend, vicino a 79.664 dollari, seguito da un'area di domanda strutturale più in basso, concentrata intorno all'EMA a 200 giorni a 76.032 dollari. Finché BTC si manterrà sopra questi livelli in chiusura, lo scenario resterà orientato verso un ulteriore consolidamento con tentativi di rialzo, anche se gli indicatori di momentum suggeriscono un avanzamento graduale piuttosto che impulsivo.

Analisi tecnica delle altcoin: Ethereum e XRP sotto nuove pressioni

Ethereum viene scambiato a 2.390 dollari, mantenendo un orientamento ribassista nel breve termine, poiché il prezzo resta sotto l'EMA a 50 giorni a 2.480 dollari, pur rimanendo sopra l'EMA a 100 giorni a 2.360 dollari e l'EMA a 200 giorni a 2.315 dollari. Questa configurazione suggerisce una fase correttiva all'interno di una tendenza rialzista più ampia, con pressioni al ribasso rafforzate da un MACD negativo e da un RSI debole, vicino a 36, che indicano un persistente interesse in vendita, ma non ancora condizioni di ipervenduto estremo.

Grafico giornaliero ETH/USDT

La prima resistenza si trova in corrispondenza dell'EMA a 50 giorni a 2.480 dollari; sarebbe necessaria una chiusura giornaliera sopra questa barriera per attenuare l'attuale tono ribassista e riaprire la strada verso livelli più elevati. Al ribasso, il supporto immediato è rappresentato dalla linea del SuperTrend a 2.665 dollari, mentre un'area di domanda strutturale più vicina è fornita dall'EMA a 100 giorni a 2.360 dollari e, successivamente, dall'EMA a 200 giorni a 2.314,69 dollari. Una rottura al di sotto di queste medie mobili accentuerebbe probabilmente il movimento correttivo, esponendo ETH a un'estensione ribassista più marcata.

XRP, nel frattempo, viene scambiato vicino a 1,30 dollari, sotto tutte le principali medie mobili e la linea attiva del SuperTrend, mantenendo un orientamento ribassista nel breve termine. Il prezzo resta sotto l'EMA a 100 giorni a 1,34 dollari, nonché sotto le EMA a 50 e 200 giorni, concentrate intorno a 1,38 dollari, suggerendo che la struttura rialzista più ampia è sotto pressione.

Gli indicatori di momentum rafforzano questo quadro, con il MACD sotto lo zero e le sue letture recenti negative, mentre l'RSI a 35 si mantiene appena sopra la zona di ipervenduto. Ciò suggerisce che la pressione in vendita prevale, ma si sta avvicinando a un'area in cui potrebbero emergere una stabilizzazione o un rimbalzo correttivo.

Grafico giornaliero XRP/USDT

La prima resistenza si trova in corrispondenza dell'EMA a 100 giorni a 1,34 dollari; sarebbe necessaria una chiusura giornaliera sopra questo livello per attenuare l'immediata pressione al ribasso. Più in alto, una barriera più consistente è rappresentata dall'EMA a 50 giorni a 1,38 dollari, dove un eventuale recupero potrebbe arrestarsi prima di mettere in discussione la struttura ribassista più ampia.

Ancora più in alto, la linea del SuperTrend a 1,46 dollari rappresenta un segnale di attivazione rialzista più significativo. Solo una rottura decisa sopra questo livello suggerirebbe che XRP ha superato l'attuale fase correttiva. In assenza di chiari livelli di supporto vicini individuabili attraverso gli indicatori presenti sul grafico giornaliero, il prezzo resta esposto a ulteriori ribassi finché non emergerà nuova domanda.

(L'analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l'ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)

Domande frequenti sugli ETF sulle criptovalute

Un Exchange-Traded Fund (ETF) è un veicolo d'investimento o un indice che replica il prezzo di un'attività sottostante. Gli ETF possono replicare non solo una singola attività, ma anche un insieme di attività e settori. Ad esempio, un ETF su Bitcoin replica il prezzo di Bitcoin. Un ETF è uno strumento utilizzato dagli investitori per ottenere esposizione a una determinata attività.

Sì. Il primo ETF sui futures su Bitcoin negli Stati Uniti è stato approvato dalla Securities & Exchange Commission statunitense nell'ottobre 2021. Sono stati approvati complessivamente sette ETF sui futures su Bitcoin, mentre oltre 20 attendono ancora l'autorizzazione dell'autorità di vigilanza. La SEC afferma che il settore delle criptovalute è nuovo e soggetto a manipolazioni, motivo per cui negli ultimi anni ha ritardato l'approvazione degli ETF sui futures legati alle criptovalute.

Sì. Nel gennaio 2024 la SEC ha approvato la quotazione e la negoziazione di diversi ETF spot su Bitcoin, aprendo le porte ai capitali istituzionali e alla platea generale degli investitori per negoziare la principale criptovaluta. Il settore ha accolto la decisione come una svolta epocale.

Il principale vantaggio degli ETF sulle criptovalute è la possibilità di ottenere esposizione a una criptovaluta senza possederla, riducendo i rischi e i costi legati alla detenzione dell'attività. Altri vantaggi sono una minore complessità di apprendimento e una maggiore sicurezza per gli investitori, poiché gli ETF si fanno carico della custodia sicura delle attività sottostanti. Quanto agli svantaggi, il principale è che l'investitore non può possedere direttamente l'attività o, come si dice nel mondo delle criptovalute, «se non possiedi le chiavi, non possiedi le monete». Un altro svantaggio è rappresentato dai costi più elevati associati alla detenzione di criptovalute, poiché gli ETF applicano commissioni per la gestione attiva. Infine, sebbene investire in ETF riduca il rischio legato alla detenzione di un'attività, è probabile che le oscillazioni di prezzo della criptovaluta sottostante si riflettano anche nel veicolo d'investimento.