
Mercoledì l’euro (EUR) trova un certo sostegno nella debolezza della sterlina britannica (GBP), mentre i mercati si preparano alla presentazione della prima manovra di bilancio del governo del primo ministro Andy Burnham. Il cambio EUR/GBP è salito leggermente fino ai massimi di seduta sopra 0,8370 ma, per il momento, sembra incapace di allontanarsi dal minimo degli ultimi 17 mesi di 0,8360, dopo aver perso quasi il 3% nelle ultime cinque settimane.

Nel Regno Unito, mercoledì l’attenzione è tutta rivolta alla manovra di bilancio del cancelliere dello Scacchiere John Healey e, più nello specifico, a come intenda finanziare le esenzioni fiscali annunciate dal governo per alleviare il costo della vita dei cittadini britannici.
Le finanze pubbliche britanniche sono finite sotto esame all’inizio di quest’anno, quando il debito netto complessivo del settore pubblico ha superato per la prima volta nella storia i 3.000 miliardi di GBP, pari a circa il 95% del prodotto interno lordo (PIL) del Paese. La precedente cancelliera dello Scacchiere, Rachel Reeves, aveva lasciato un margine di bilancio di 23,6 miliardi di GBP, ma è probabile che l’impennata dei costi del debito ne abbia assorbito una parte consistente. Gli operatori sono particolarmente sensibili al tema, con i mercati obbligazionari nervosi e il ricordo del fiasco di Liz Truss nel 2022 ancora vivo.
Nell’Eurozona, l’indagine GfK sulla fiducia dei consumatori tedeschi ha mostrato un ulteriore deterioramento a ottobre: l’indice è sceso al minimo degli ultimi cinque mesi di -30,8, rispetto a -30,6 di settembre, rimanendo tuttavia al di sopra del consenso di mercato di -31,0.
Il rapporto pubblicato dal Nuremberg Institute of Market Decisions delinea un quadro contrastante: le aspettative economiche migliorano per il sesto mese consecutivo, mentre la propensione agli acquisti continua a diminuire e le aspettative sui redditi peggiorano.
L’appuntamento principale nel calendario dell’Eurozona di questa settimana è la decisione di politica monetaria della Banca centrale europea (BCE), prevista per giovedì. Secondo le attese prevalenti, la banca lascerà invariato al 2,5% il tasso sui depositi presso la banca centrale, dopo averlo aumentato di un quarto di punto percentuale a settembre, anche se è probabile che la presidente Christine Lagarde accenni a ulteriori interventi di politica monetaria nel breve termine.
Gli analisti di Danske Bank sottolineano che l’ultima indagine della BCE sul credito bancario relativa al terzo trimestre mostra che le banche «hanno irrigidito i criteri di concessione del credito più del previsto, sebbene la quota netta di istituti che hanno segnalato un irrigidimento sia rimasta bassa in prospettiva storica e sia stata determinata principalmente dalle banche francesi». Secondo Danske Bank, questo andamento «suggerisce che l’inasprimento della politica monetaria della BCE abbia finora portato solo a un modesto irrigidimento dei criteri di concessione del credito e non dovrebbe, di per sé, impedire alla BCE di procedere con ulteriori strette, poiché la trasmissione della politica monetaria rimane relativamente fluida».
L’indice GfK sulla fiducia dei consumatori è un indicatore anticipatore che misura il livello di fiducia dei consumatori nell’attività economica. Un livello elevato di fiducia dei consumatori stimola l’espansione economica, mentre un livello basso favorisce una contrazione dell’economia. In generale, un dato elevato è considerato positivo (o rialzista) per l’EUR, mentre un dato basso è visto come negativo (o ribassista).
Leggi di più.Ultima pubblicazione: Mer 28 ott 2026 07:00
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Fonte:La conoscenza genera crescita