
Sim Moh Siong e Christopher Wong di OCBC sottolineano che lo yen giapponese (JPY) sta tornando ad assumere un ruolo rilevante come strumento di copertura del portafoglio, in un contesto di evoluzione dei rischi di mercato legati all’intelligenza artificiale (IA). Sebbene i timori sull’IA si siano attenuati, si ritiene che l’avversione al rischio incentrata sugli Stati Uniti offra un sostegno meno affidabile al dollaro, rendendo lo JPY sempre più interessante come strumento di copertura. I due analisti prevedono che la Fed, la Banca del Giappone (BoJ) e la BCE manterranno invariati i tassi, mentre una pausa della Fed accompagnata da toni restrittivi potrebbe lasciare aperta la possibilità di un rialzo a dicembre.

«I timori sull’IA si sono attenuati, ma il ritorno dello JPY come strumento di copertura del portafoglio merita attenzione. È troppo presto per parlare di un crollo del settore dell’IA. Gli investitori richiederanno sempre più ricavi e flussi di cassa più solidi per giustificare maggiori spese in conto capitale, ma per ora il nervosismo sembra più un rumore di fondo che un’inversione duratura».
«Prevediamo che questa settimana la Fed, la BoJ e la BCE manterranno invariati i tassi. Per la Fed, la questione centrale è se le vendite legate all’IA abbiano determinato un significativo inasprimento delle condizioni finanziarie. Dubitiamo che questo possa modificare la traiettoria della politica monetaria».
«Una pausa a ottobre accompagnata da toni restrittivi dovrebbe mantenere aperta la possibilità di un rialzo a dicembre, soprattutto considerando che i prezzi dell’energia alimentano i rischi al rialzo per l’inflazione».
«Il sostegno all’USD resta intatto, ma l’avversione al rischio incentrata sugli Stati Uniti sta diventando un fattore positivo meno affidabile per l’USD. Questo rende lo JPY sempre più interessante come strumento di copertura più diretto».
(Questo articolo è stato realizzato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)