
Charlie Lay e il dott. Henry Hao di Commerzbank osservano che Bank Negara Malaysia (BNM) ha mantenuto i tassi al 2,75%, conservando un orientamento prudente. Prevedono un rialzo di 25 punti base nel primo trimestre del 2027 e un consolidamento di USD/MYR nell’intervallo 4,00–4,10.
«Bank Negara Malaysia (BNM) ha mantenuto il tasso di riferimento overnight (OPR) al 2,75% nell’ultima riunione di politica monetaria del 2026. La decisione era in linea con le previsioni di circa il 70% degli analisti interpellati in un sondaggio Bloomberg. L’OPR è rimasto invariato dal taglio precauzionale di 25 punti base del luglio 2025. Il comunicato di politica monetaria ha mantenuto un tono lievemente restrittivo, senza tuttavia segnalare un imminente rialzo dei tassi.»

«BNM ha rivisto al rialzo la propria valutazione della crescita per il 2026, portandola a oltre il 5% dal 5% circa indicato a settembre, grazie alla solidità delle esportazioni e al perdurante sostegno della domanda interna e degli investimenti. La crescita dovrebbe rimanere resiliente nel 2027, sostenuta dalla fase espansiva del ciclo tecnologico globale, dal turismo e dalle misure previste dalla legge di bilancio 2027. BNM ha ribadito che l’attuale orientamento di politica monetaria resta coerente con la stabilità dei prezzi e una crescita sostenibile, lasciando intendere di non ravvisare un’immediata necessità di aumentare i tassi.»
«La valutazione dell’inflazione da parte di BNM ha evidenziato un orientamento un po’ più restrittivo. Sebbene nei primi nove mesi del 2026 l’inflazione complessiva e quella di fondo si siano attestate in media rispettivamente ad appena l’1,8% e l’1,9%, BNM prevede che entrambe aumentino lievemente nel 2027, in un contesto di prezzi elevati delle materie prime a livello globale, tensioni geopolitiche e condizioni meteorologiche avverse. L’inflazione dovrebbe comunque rimanere contenuta, anche grazie alle misure di politica interna.»
«La combinazione di una crescita superiore al trend e di crescenti rischi inflazionistici rafforza le ragioni a favore di un graduale ritorno a un orientamento di politica monetaria più neutrale, anziché di un ciclo di inasprimento aggressivo. Continuiamo a prevedere un rialzo di 25 punti base al 3,00% nel primo trimestre del 2027, potenzialmente nella riunione di marzo, che annullerebbe di fatto il taglio precauzionale del luglio 2025. Tuttavia, l’enfasi posta da BNM sulla vigilanza, anziché su un intervento preventivo, suggerisce che la tempistica dipenderà dall’eventuale trasmissione dei maggiori costi degli input a persistenti pressioni inflazionistiche di fondo.»
«La direzione nel breve termine sarà dettata dalla propensione al rischio sui mercati globali, dall’USD, dalle aspettative sulla Fed e dai prezzi del petrolio. Prevediamo un consolidamento nel breve termine tra 4,00 e 4,10.»
(Questo articolo è stato creato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)