
Nicholas Chia di Standard Chartered analizza la decisione di novembre della Reserve Bank of Australia (RBA) di aumentare il tasso di riferimento al 4,85%, approvata con 6 voti favorevoli e 3 contrari. Il rapporto evidenzia un tono meno accomodante di quanto percepito dai mercati: la governatrice Bullock ha sottolineato i rischi al rialzo per l’inflazione, l’aumento del NAIRU e del tasso neutrale, nonché la possibilità di ulteriori rialzi o di un rinvio dell’allentamento monetario. Il primo taglio è previsto, in via preliminare, nel terzo trimestre del 2027.

«La Reserve Bank of Australia (RBA) ha aumentato il tasso di riferimento al 4,85% nella riunione del 3 novembre, in linea con le nostre attese e con il consenso di mercato. La decisione, approvata con 6 voti favorevoli e 3 contrari, e l’assenza nel comunicato di riferimenti a ulteriori aumenti del tasso di riferimento sono state probabilmente interpretate dal mercato come segnali accomodanti. Tuttavia, il comunicato ha continuato a citare rischi al rialzo per l’inflazione e ha riconosciuto che le pressioni sulla capacità produttiva sono state più intense di quanto ritenuto in precedenza.»
«A nostro avviso, la governatrice Bullock ha adottato un tono equilibrato durante la conferenza stampa. Ha respinto l’interpretazione secondo cui l’assenza nel comunicato di riferimenti a ulteriori aumenti del tasso di riferimento implicherebbe che la RBA abbia concluso il ciclo di rialzi, sottolineando che la banca centrale sta “mantenendo aperte le proprie opzioni”. Ha indicato che sia il tasso di disoccupazione che non accelera l’inflazione (NAIRU) sia il tasso di interesse neutrale sono gradualmente aumentati, senza tuttavia fornire stime per nessuno dei due indicatori.»
«Il nostro scenario di base prevede che la RBA abbia concluso il ciclo di rialzi dei tassi e, analogamente, il mercato non sconta ulteriori aumenti nel 2027. Continueremmo a monitorare il rischio di ulteriori rialzi da parte della RBA o di un avvio più tardivo dell’allentamento monetario nel 2027. Prevediamo, in via preliminare, il primo taglio dei tassi nel terzo trimestre del 2027; di recente, la RBA ha mostrato scarsa riluttanza a portare i tassi ai massimi pluriennali al concretizzarsi dei rischi al rialzo per l’inflazione.»
«Per il momento, riteniamo che preferirà attendere e riesaminare il quadro economico nelle prossime riunioni, in un contesto caratterizzato da incertezza sul fronte esterno, prezzi del petrolio elevati e ricadute positive della spesa tecnologica globale.»
(Questo articolo è stato realizzato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)