
Martedì BNB (BNB) balza sopra i 700 dollari, mentre i rialzisti cercano di recuperare slancio dopo le vendite della scorsa settimana. La discesa dai massimi di giovedì sopra i 760 dollari ai minimi di 680 dollari è stata determinata in gran parte dalla reazione degli investitori alla violazione della sicurezza di Binance, la più grande piattaforma di scambio di criptovalute.

L’attacco ha coinvolto circa 6,3 miliardi di dollari, risultando il più ingente nella storia del settore delle criptovalute. Binance, in collaborazione con gli operatori dell’ecosistema blockchain, ha congelato circa 3 miliardi di dollari di asset che si ritiene siano stati sottratti da TraderTraitor, un gruppo di hacker legato alla Corea del Nord.
Changpeng Zhao, cofondatore di Binance, noto come CZ, ha dichiarato martedì su X che Binance sta registrando afflussi netti su base oraria, con depositi superiori ai prelievi. L’annuncio arriva dopo che domenica la piattaforma ha ripristinato i prelievi, una volta arginata la violazione della sicurezza.
La piattaforma ha segnalato deflussi netti iniziali per circa 3,64 miliardi di dollari, a fronte di 4,65 miliardi di dollari di prelievi e 1,01 miliardi di dollari di depositi. Questa cifra rappresenta circa il 2,1% dei 171 miliardi di dollari di asset complessivamente gestiti da Binance, secondo la rilevazione delle riserve, o Proof of Reserves (PoR), di mercoledì.
Il persistere degli afflussi netti su base oraria potrebbe suggerire che Binance abbia superato la fase più critica dell’attacco e stia iniziando a riconquistare la fiducia degli utenti. Binance ha annunciato che coprirà integralmente le perdite causate dall’attacco, utilizzando il proprio fondo assicurativo interno e i propri asset per tutelare i clienti.
Nel frattempo, l’interesse degli investitori al dettaglio per BNB è diminuito negli ultimi giorni, come evidenzia l’Open Interest (OI) sui futures perpetui, attestatosi martedì a $1,74 milioni di BNB, in calo rispetto agli 1,95 milioni di BNB di venerdì scorso. La minore propensione al rischio degli investitori al dettaglio potrebbe pesare sul token, limitandone il potenziale di recupero e aumentando al contempo le probabilità di un prolungamento delle vendite.
BNB è scambiato a 700 dollari e si mantiene appena sopra la media mobile esponenziale (EMA) a 200 giorni, vicina ai 692 dollari, che offre un supporto immediato al trend. Il token resta tuttavia frenato dalle EMA a 100 e 50 giorni, rispettivamente a 708 e 729 dollari. Questo quadro, insieme alla linea SuperTrend a 766 dollari, a un indice di forza relativa (RSI) debole intorno a 39 e a un istogramma negativo dell’indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD), suggerisce un orientamento complessivamente ribassista.

La prima resistenza si colloca in corrispondenza della EMA a 100 giorni, intorno ai 708 dollari, seguita dalla EMA a 50 giorni, vicino ai 729 dollari. Un ostacolo più significativo è rappresentato dalla linea di tendenza rialzista precedentemente violata, a 736 dollari, prima della zona del SuperTrend, intorno ai 766 dollari, che limita l’avanzata. Al ribasso, il mercato trova un supporto di breve termine sulla EMA a 200 giorni, riconquistata vicino ai 692 dollari, mentre l’area della precedente rottura della linea di tendenza, intorno ai 686 dollari, funge da ulteriore livello difensivo. Un cedimento di questo livello aprirebbe probabilmente la strada a una correzione più profonda all’interno del più ampio canale rialzista.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)
Un Open Interest più elevato è associato a una maggiore liquidità e all’afflusso di nuovi capitali sul mercato. Ciò viene interpretato come un aumento dell’efficienza, accompagnato dalla prosecuzione della tendenza in atto. Quando l’Open Interest diminuisce, viene considerato un segnale di liquidazione delle posizioni sul mercato: gli investitori si ritirano e la domanda complessiva di un asset si riduce, alimentando un clima ribassista tra gli investitori.
Le commissioni di finanziamento riducono il divario tra i prezzi a pronti e quelli dei contratti futures su un asset, aumentando i rischi di liquidazione per i trader. Un tasso di finanziamento costantemente elevato e positivo implica un clima rialzista tra gli operatori di mercato e aspettative di un aumento dei prezzi. Un tasso di finanziamento costantemente negativo per un asset implica invece un clima ribassista, indicando che i trader si aspettano un calo del prezzo della criptovaluta e che è probabile un’inversione ribassista della tendenza.