Pill (BoE): il tasso di riferimento resterà invariato o potrebbe persino scendere se la crescita si arresterà il prossimo anno

Il capo economista della Banca d’Inghilterra (BoE), Huw Pill, ha dichiarato venerdì che «nulla è già deciso» per i tassi di interesse del prossimo anno, aggiungendo di aspettarsi prospettive più incerte a partire dalla primavera, secondo quanto riportato da Reuters.

Punti chiave

«Non esiste un percorso di rialzo prestabilito per i tassi di interesse dalla primavera in poi».

«È possibile che il tasso ufficiale rimanga invariato o addirittura scenda se il prossimo anno dovessimo assistere a una stagnazione della crescita».

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«Il fattore determinante sarà la compressione dei margini delle imprese e il modo in cui queste reagiranno».

Reazione del mercato

GBP/USD resta sotto pressione ribassista dopo queste dichiarazioni e, al momento dell’ultima rilevazione, era scambiato a 1,3390, in calo dello 0,45% su base giornaliera.

Domande frequenti sulla BoE

La Banca d’Inghilterra (BoE) decide la politica monetaria del Regno Unito. Il suo obiettivo principale è garantire la «stabilità dei prezzi», ossia un tasso di inflazione stabile al 2%. Per raggiungerlo, interviene sui tassi di interesse di riferimento. La BoE fissa il tasso al quale concede prestiti alle banche commerciali e quello al quale le banche si prestano denaro tra loro, determinando così il livello dei tassi di interesse nell’economia nel suo complesso. Questo influisce anche sul valore della sterlina britannica (GBP).

Quando l’inflazione supera l’obiettivo della Banca d’Inghilterra, la banca centrale reagisce alzando i tassi di interesse, rendendo più costoso l’accesso al credito per famiglie e imprese. Questo favorisce la sterlina, perché tassi di interesse più elevati rendono il Regno Unito una destinazione più attraente per i capitali degli investitori internazionali. Quando l’inflazione scende al di sotto dell’obiettivo, è un segnale di rallentamento della crescita economica e la BoE valuta una riduzione dei tassi di interesse per rendere il credito meno costoso, nella speranza che le imprese ricorrano a prestiti per investire in progetti in grado di generare crescita: un fattore negativo per la sterlina.

In situazioni estreme, la Banca d’Inghilterra può attuare una politica chiamata allentamento quantitativo (Quantitative Easing, QE). Il QE è il processo attraverso il quale la BoE aumenta in misura sostanziale il flusso di credito in un sistema finanziario bloccato. È una politica di ultima istanza, adottata quando la riduzione dei tassi di interesse non consente di ottenere il risultato necessario. Il QE prevede che la BoE crei moneta per acquistare attività, solitamente titoli di Stato o obbligazioni societarie con rating AAA, da banche e altre istituzioni finanziarie. Di norma, il QE comporta un indebolimento della sterlina.

La stretta quantitativa (Quantitative Tightening, QT) è il processo inverso al QE e viene attuata quando l’economia si rafforza e l’inflazione inizia a salire. Mentre con il QE la Banca d’Inghilterra (BoE) acquista titoli di Stato e obbligazioni societarie dalle istituzioni finanziarie per incoraggiarle a concedere prestiti, con il QT la BoE interrompe gli acquisti di ulteriori obbligazioni e smette di reinvestire il capitale rimborsato alla scadenza dei titoli già in portafoglio. Di norma, questo favorisce la sterlina.