La sterlina si indebolisce verso quota 1,3300 in attesa della manovra di bilancio britannica e della decisione della Fed sui tassi

  • GBP/USD estende il ribasso verso 1,3300 nella sessione asiatica di mercoledì.
  • Il ministro delle Finanze britannico presenterà mercoledì la sua prima legge di bilancio, in un contesto di aumento dei costi di finanziamento a livello globale.
  • La Fed dovrebbe lasciare invariato il tasso di riferimento nella riunione di ottobre.

La coppia GBP/USD estende il calo verso 1,3300 durante le contrattazioni asiatiche di mercoledì. La sterlina britannica (GBP) si indebolisce rispetto al dollaro statunitense (USD) in un clima di cautela in vista della legge di bilancio britannica e della decisione sui tassi di interesse della Federal Reserve (Fed), entrambe in programma mercoledì.

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Il ministro delle Finanze britannico John Healey presenterà la sua prima legge di bilancio nel corso della giornata, sotto crescenti pressioni affinché introduca misure in grado di alleviare il peso del costo della vita sulle famiglie e, al contempo, sostenere le imprese. Tuttavia, i suoi margini di manovra sono limitati dagli elevati costi di finanziamento del debito pubblico e dai consistenti aumenti delle imposte introdotti da chi lo ha preceduto, Rachel Reeves.

«È difficile restare immuni in un contesto di rialzo dei rendimenti obbligazionari globali, ma tra i principali mercati sviluppati il Regno Unito appare come uno dei meno problematici», ha dichiarato Guillermo Felices, responsabile della strategia di investimento globale di PGIM.

Le attese prevalenti sono che la Fed lasci invariato il tasso di riferimento nell'attuale intervallo obiettivo del 3,75%-4,0%, fornendo al contempo indicazioni sulla probabilità di un eventuale intervento a dicembre. Gli operatori cercheranno ulteriori segnali sulle prospettive dei tassi di interesse statunitensi nel discorso del presidente della Fed Kevin Warsh. Eventuali dichiarazioni restrittive da parte dei funzionari della Fed potrebbero sostenere il dollaro e pesare sulla coppia valutaria.

Secondo lo strumento FedWatch del CME, i mercati scontano una probabilità di circa il 92,8% che la Fed mantenga i tassi invariati nella riunione di politica monetaria di ottobre. La probabilità di un rialzo dei tassi statunitensi a dicembre si attesta all'84,4%.

La sterlina si indebolisce mentre i mercati guardano alla legge di bilancio britannica e ai supporti chiave di GBP/USD

Gli strategist di Scotiabank osservano che «la cautela in vista della legge di bilancio britannica di mercoledì spiega in parte la debolezza della GBP rispetto all'USD», con «la volatilità overnight di GBPUSD… in aumento, a riflesso della prudenza in vista dell'importante presentazione di domani del cancelliere dello Scacchiere Healey». Aggiungono che «una legge di bilancio che preservi la credibilità dei conti pubblici avrà probabilmente, nel peggiore dei casi, un impatto neutrale sulla GBP». Dal punto di vista tecnico, Scotiabank descrive le prospettive come «neutrali/ribassiste», sottolineando che «la GBP mantiene un tono debole rispetto all'USD, spingendo il cambio spot al di sotto del supporto minore a 1,3350/55». Questo «lascia esposto il minimo del 19 ottobre a 1,3300 e aumenta il rischio che la sterlina ripieghi verso l'area 1,3250/75, riassorbendo un'altra parte del rimbalzo di metà mese», anche se la banca prevede che «perdite contenute della GBP dovrebbero attirare acquisti da parte di chi cerca occasioni a prezzi convenienti».

Greene segnala uno stallo nella disinflazione salariale, frenando le aspettative di tagli dei tassi sulla GBP

Greene, della Banca d'Inghilterra (BoE), ottiene un punteggio di 7,4/10 su FXS Speechtracker, esattamente in linea con la media storica, ma l'enfasi sullo stallo nella disinflazione salariale e sui maggiori rischi di effetti di secondo impatto segnala un lieve orientamento restrittivo. Le osservazioni secondo cui la disinflazione salariale si è arrestata a livelli superiori a quelli compatibili con un'inflazione al 2%, insieme a un'economia che mostra una «resilienza sorprendente» e a margini di capacità inutilizzata nel mercato del lavoro che potrebbero aver raggiunto il picco, depongono contro un imminente ciclo di allentamento monetario e sostengono la GBP nei cambi incrociati.

Sottolineando la necessità di «contrastare in modo proattivo» i rischi inflazionistici di secondo impatto, nonostante i dati prospettici indichino una crescita delle retribuzioni più vicina al 3,5%, Greene ridimensiona di fatto il segnale rassicurante offerto dalla moderazione degli indicatori salariali. Per il mercato dei cambi, questa combinazione di resilienza e persistenti pressioni salariali suggerisce che la Banca d'Inghilterra procederà ai tagli più lentamente di alcune altre banche centrali, limitando il potenziale ribassista della GBP e mantenendo i differenziali di tasso come un moderato fattore di sostegno.

Chart Analysis GBP/USD


Analisi tecnica: GBP/USD mantiene un tono ribassista sotto la SMA a 100 giorni

Nel grafico giornaliero, GBP/USD si mantiene al di sotto della media mobile semplice (SMA) a 100 giorni, conservando un'impostazione complessiva moderatamente ribassista nonostante un lieve recupero dai minimi recenti. Il cambio si sta consolidando appena sopra la SMA a 20 giorni delle bande di Bollinger, suggerendo la presenza di domanda a livelli vicini, mentre l'indice di forza relativa (RSI) a 14 periodi, intorno a 47, rimane sotto la soglia di 50, indicando che lo slancio rialzista è ancora incerto.

Al rialzo, la prima resistenza si trova in corrispondenza della SMA a 100 giorni, intorno a 1,3390, seguita da un ulteriore ostacolo sulla banda superiore di Bollinger, vicino a 1,3415, dove i venditori potrebbero cercare di riprendere il controllo qualora la coppia proseguisse la salita. Al ribasso, il supporto immediato si colloca sulla banda centrale di Bollinger, intorno a 1,3285, seguito da un sostegno più consistente sulla banda inferiore di Bollinger, vicino a 1,3150, la cui rottura rafforzerebbe probabilmente l'impostazione ribassista prevalente.

(L'analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l'ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)

Domande frequenti sulla sterlina britannica

La sterlina britannica (GBP) è la valuta più antica al mondo (886 d.C.) e la valuta ufficiale del Regno Unito. È la quarta valuta più scambiata al mondo sul mercato dei cambi (FX), rappresentando il 12% di tutte le transazioni, per un controvalore medio di 630 miliardi di dollari al giorno, secondo i dati del 2022. Le principali coppie in cui viene scambiata sono GBP/USD, nota anche come «Cable», che rappresenta l'11% degli scambi sul mercato valutario, GBP/JPY, chiamata «Dragon» dagli operatori (3%), ed EUR/GBP (2%). La sterlina britannica è emessa dalla Banca d'Inghilterra (BoE).

Il fattore più importante che influenza il valore della sterlina britannica è la politica monetaria stabilita dalla Banca d'Inghilterra. La BoE basa le proprie decisioni sul conseguimento del suo obiettivo primario di «stabilità dei prezzi», ossia un tasso di inflazione stabile intorno al 2%. Il principale strumento per raggiungere questo obiettivo è la variazione dei tassi di interesse. Quando l'inflazione è troppo elevata, la BoE cerca di contenerla aumentando i tassi di interesse, rendendo più costoso l'accesso al credito per famiglie e imprese. Questo è generalmente positivo per la GBP, poiché tassi di interesse più alti rendono il Regno Unito una destinazione più attraente per i capitali degli investitori globali. Quando l'inflazione scende troppo, è un segnale di rallentamento della crescita economica. In questo scenario, la BoE valuta una riduzione dei tassi di interesse per rendere il credito meno costoso, così da incoraggiare le imprese a indebitarsi maggiormente per investire in progetti in grado di generare crescita.

I dati economici misurano lo stato di salute dell'economia e possono incidere sul valore della sterlina britannica. Indicatori come il PIL, gli indici PMI manifatturiero e dei servizi e i dati sull'occupazione possono influenzare l'andamento della GBP. Un'economia solida favorisce la sterlina. Non solo attira maggiori investimenti esteri, ma può anche incoraggiare la BoE ad aumentare i tassi di interesse, rafforzando direttamente la GBP. Al contrario, se i dati economici sono deboli, è probabile che la sterlina britannica si deprezzi.

Un altro dato importante per la sterlina britannica è la bilancia commerciale. Questo indicatore misura la differenza tra quanto un Paese ricava dalle esportazioni e quanto spende per le importazioni in un determinato periodo. Se un Paese produce beni da esportazione molto richiesti, la sua valuta beneficia della domanda aggiuntiva generata dagli acquirenti esteri che intendono acquistare tali beni. Pertanto, un saldo commerciale positivo rafforza la valuta, mentre un saldo negativo produce l'effetto opposto.