
EUR/JPY perde terreno per il secondo giorno consecutivo, scambiando intorno a 176,80 durante la sessione asiatica di venerdì. L’analisi tecnica del grafico giornaliero suggerisce che il cross valutario si mantiene all’interno di un canale discendente, indicando un orientamento prevalentemente ribassista.

Il cross EUR/JPY mantiene un’impostazione ribassista nel breve termine, restando al di sotto delle medie mobili esponenziali (EMA) a nove e 50 giorni. Le EMA di breve e medio termine al di sopra del prezzo suggeriscono che, per ora, i rialzi restano contenuti, mentre l’indice di forza relativa (RSI) a 14 giorni, a 45,73, rimane sotto la soglia neutrale di 50, indicando un debole slancio rialzista piuttosto che vere e proprie condizioni di ipervenduto.
Il cross EUR/JPY potrebbe scendere verso il primo supporto sul minimo a 12 mesi di 175,07, toccato il 30 ottobre, seguito dal limite inferiore del canale discendente, intorno a 174,00. Una rottura al di sotto del canale aprirebbe la strada a una discesa del cross verso l’area del minimo a 15 mesi di 169,72.
Al rialzo, il cross EUR/JPY potrebbe rimbalzare e mettere alla prova la prima resistenza in corrispondenza dell’EMA a nove giorni, a 176,91, seguita dal limite superiore del canale discendente, vicino all’EMA a 50 giorni, a 178,59. Una rottura confermata al di sopra della media mobile di medio termine determinerebbe un’inversione rialzista, favorendo un movimento del cross EUR/JPY verso l’area del massimo storico di 187,95, raggiunto il 17 aprile.
Gli analisti di MUFG/BTMU osservano che i recenti interventi delle autorità hanno complicato la consueta relazione tra lo yen e i differenziali dei tassi di interesse, poiché «l’intervento tra la fine dello scorso luglio e l’inizio di agosto» ha «distorto il legame con i tassi». Sottolineano tuttavia che il messaggio di fondo dell’andamento della valuta è chiaro: «ciò che il movimento dello yen indica è che persistono alcuni flussi strutturali che continuano a pesare sulla performance dello yen e che potrebbero richiedere tempo per cambiare». Questo suggerisce che, anche con l’evolversi delle dinamiche dei tassi, i persistenti deflussi legati agli investimenti di portafoglio e agli investimenti diretti esteri restano un importante freno per lo JPY ed è improbabile che si invertano rapidamente.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)
La tabella seguente mostra la variazione percentuale odierna dell’euro (EUR) rispetto alle principali valute elencate. L’euro ha registrato la performance peggiore rispetto allo yen giapponese.
| USD | EUR | GBP | JPY | CAD | AUD | NZD | CHF | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| USD | 0,18% | 0,12% | -0,02% | 0,20% | 0,54% | 0,58% | -0,01% | |
| EUR | -0,18% | -0,07% | -0,21% | 0,03% | 0,36% | 0,40% | -0,20% | |
| GBP | -0,12% | 0,07% | -0,13% | 0,10% | 0,43% | 0,47% | -0,13% | |
| JPY | 0,02% | 0,21% | 0,13% | 0,23% | 0,57% | 0,60% | 0,00% | |
| CAD | -0,20% | -0,03% | -0,10% | -0,23% | 0,33% | 0,37% | -0,22% | |
| AUD | -0,54% | -0,36% | -0,43% | -0,57% | -0,33% | 0,04% | -0,56% | |
| NZD | -0,58% | -0,40% | -0,47% | -0,60% | -0,37% | -0,04% | -0,58% | |
| CHF | 0,01% | 0,20% | 0,13% | -0,01% | 0,22% | 0,56% | 0,58% |
La mappa di calore mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta base si seleziona dalla colonna di sinistra, mentre la valuta di quotazione si seleziona dalla riga superiore. Ad esempio, selezionando l’euro dalla colonna di sinistra e spostandosi lungo la riga orizzontale fino al dollaro statunitense, la variazione percentuale visualizzata nella casella rappresenterà EUR (valuta base)/USD (valuta di quotazione).