La rupia indonesiana si rafforza rispetto al dollaro USA mentre cambia la domanda di beni rifugio

  • USD/IDR sale mentre il dollaro USA si indebolisce tra crescenti dubbi sulla sostenibilità degli investimenti legati all’IA.
  • Gli elevati prezzi del petrolio, l’inflazione alimentare legata a El Niño e i timori per lo scontro sulla classificazione del mercato contribuiscono a limitare il ribasso di USD/IDR.
  • L’OJK ha comminato sanzioni per 2.100 miliardi di rupie dopo gli avvertimenti di MSCI su un possibile declassamento dovuto ai timori di operazioni azionarie coordinate.

USD/IDR arretra lievemente dopo due giorni di rialzi, scambiando intorno a 18.110 durante la sessione asiatica di venerdì. La coppia si deprezza mentre il dollaro USA (USD) fatica a trovare sostegno, tra crescenti dubbi sulla sostenibilità degli investimenti legati all’IA. La fiducia degli investitori si è indebolita dopo che i risultati trimestrali di diverse società tecnologiche statunitensi a megacapitalizzazione hanno deluso le aspettative.

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Nel frattempo, l’intensificarsi del conflitto geopolitico in Medio Oriente ha alimentato una più ampia avversione al rischio sui mercati. Le notizie secondo cui Stati Uniti e Israele starebbero preparando ulteriori attacchi militari contro l’Iran dopo le prossime elezioni di metà mandato hanno intensificato la domanda di beni rifugio, rafforzando sia lo yen giapponese sia il franco svizzero nei confronti del biglietto verde.

Intanto, i funzionari della Fed hanno segnalato di non ritenere particolarmente urgente accelerare l’inasprimento della politica monetaria. Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha recentemente espresso ottimismo sulla solidità di fondo dell’economia statunitense, senza tuttavia indicare se saranno necessari ulteriori rialzi dei tassi di interesse. Nonostante queste indicazioni prudenti, gli operatori di mercato che utilizzano il CME FedWatch Tool attribuiscono attualmente una probabilità del 92,8% a una pausa sui tassi nella prossima riunione di politica monetaria del 27–28 ottobre.

Il ribasso della coppia USD/IDR potrebbe essere limitato dalle molteplici difficoltà interne che gravano sulla rupia indonesiana (IDR). L’aumento dei prezzi globali del petrolio ha accentuato i timori per i conti pubblici, mentre il rincaro più marcato dei prodotti alimentari legato a El Niño continua ad alimentare le pressioni inflazionistiche di fondo. Il clima di fiducia degli investitori è stato ulteriormente indebolito dalle aspre critiche del presidente Prabowo Subianto alle modifiche proposte da MSCI alla classificazione del mercato indonesiano, che hanno acuito i timori di potenziali deflussi di capitali esteri.

In risposta alle criticità sul fronte della vigilanza, nella tarda giornata di mercoledì l’autorità di vigilanza finanziaria indonesiana, l’OJK, ha notificato provvedimenti sanzionatori ai soggetti ritenuti responsabili di violazioni delle regole di negoziazione relative a tre società quotate, imponendo sanzioni complessive per 2.100 miliardi di rupie (116,67 milioni di dollari). L’OJK ha presentato queste sanzioni come un elemento chiave di una più ampia riforma del mercato dei capitali, dopo che MSCI aveva avvertito che avrebbe potuto declassare il mercato azionario indonesiano da «emergente» a «standalone» qualora non fossero state adottate misure sufficienti a contrastare le pratiche di negoziazione azionaria coordinata.

Il sostegno alla rupia evidenzia la preferenza di BI per una stabilizzazione mirata anziché per rialzi dei tassi

Philip Wee, di DBS Group Research, sottolinea che i recenti interventi di Bank Indonesia sul mercato dei cambi sono stati centrali per il suo attuale orientamento di politica monetaria. Secondo DBS, «insieme ai continui interventi sui mercati valutari a pronti e a termine, queste misure hanno evidenziato la preferenza di BI per una stabilizzazione mirata della valuta anziché per un vero e proprio inasprimento monetario in risposta alla volatilità di mercato innescata da MSCI». A loro giudizio, questo approccio riflette la scelta deliberata di affidarsi alle operazioni valutarie e a strumenti mirati, anziché ricorrere immediatamente a un aumento dei tassi ufficiali in risposta alle pressioni di mercato legate agli indici.

Domande frequenti sulla rupia indonesiana

La rupia indonesiana (IDR) è sensibile a una combinazione dinamica di condizioni dei mercati globali, fondamentali economici interni, variazioni dei prezzi delle materie prime e interventi proattivi della banca centrale. In quanto valuta di un mercato emergente, l’andamento della rupia dipende fortemente sia dalla resilienza interna sia dalla dinamica dell’economia internazionale.

Bank Indonesia (BI) svolge un ruolo centrale nella stabilizzazione della rupia attraverso una politica monetaria strategica e operazioni dirette sul mercato. Adeguando i tassi di interesse di riferimento, la banca centrale gestisce i differenziali di rendimento rispetto alle principali banche centrali mondiali, come la Fed statunitense, per attrarre e trattenere gli investimenti di portafoglio esteri. BI utilizza inoltre un sistema di «triplice intervento» — operando sui mercati a pronti, dei derivati (DNDF) e dei titoli di Stato — per attenuare la volatilità valutaria, affiancandolo a strumenti monetari come i Sekuritas Rupiah Bank Indonesia (SRBI) per rafforzare gli afflussi di capitali.

Da una prospettiva macroeconomica più ampia, i tassi di inflazione interni, l’andamento del commercio estero e la salute complessiva dei conti pubblici determinano la solidità di fondo dell’IDR. I saldi della bilancia commerciale e delle partite correnti dell’Indonesia sono strettamente legati a questi fondamentali, mentre fattori globali più ampi, come la propensione o l’avversione al rischio degli investitori internazionali e l’andamento della liquidità globale, incidono direttamente sui movimenti del tasso di cambio.

In quanto importante esportatore di materie prime come olio di palma, carbone, nichel e gas naturale, l’Indonesia beneficia dell’aumento dei prezzi globali delle materie prime, che genera surplus commerciali, accresce gli afflussi di valuta estera e rafforza la rupia. Tuttavia, poiché l’Indonesia è anche un importatore netto di petrolio greggio, prezzi globali del petrolio elevati aumentano l’esborso in valuta estera, ampliando il disavanzo delle partite correnti e pesando sul valore della moneta.