Il NASDAQ 100 guida i ribassi a Wall Street mentre si sgretola il tema d’investimento nell’IA

  • I titoli legati all’intelligenza artificiale tornano a scendere per i timori di moratorie dopo la netta vittoria dei democratici alle elezioni di metà mandato.
  • Il NASDAQ ha azzerato i guadagni di mercoledì, mentre il mercato nel suo complesso si orienta verso i settori difensivi.

Una nuova ondata di vendite sui titoli legati all’intelligenza artificiale sta trascinando Wall Street verso una delle peggiori sedute degli ultimi tempi. La vittoria dei democratici sia al Senato sia alla Camera ha alimentato nuovi timori che i progetti di centri dati per l’IA possano subire nuove moratorie e pressioni normative.

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Le società che forniscono strumenti e infrastrutture al settore dell’IA stanno subendo pesanti vendite e i timori di ripercussioni si stanno estendendo ai comparti dei microchip e dei semiconduttori, trascinando in rosso il mercato nel suo complesso. L’indice tecnologico Nasdaq perde il 5%, con un calo di circa 1.400 punti, mentre l’S&P 500 e il Dow Jones Industrial Average cedono rispettivamente circa il 3% e il 2%.

Secondo Fitch, una quota rilevante della capacità prevista per i centri dati potrebbe incontrare ostacoli normativi con l’insediamento dei nuovi governatori in Texas, Georgia e Ohio. Si tratta di capacità che le maggiori società del NASDAQ 100 realizzano o a cui forniscono prodotti e servizi.


Grafico a 5 minuti del Nasdaq 100


Domande frequenti sul Nasdaq

Il Nasdaq è una borsa valori con sede negli Stati Uniti, nata come sistema elettronico per la diffusione delle quotazioni azionarie. Inizialmente forniva soltanto quotazioni di azioni negoziate fuori borsa (OTC), ma in seguito è diventato anche una borsa valori. Nel 1991, il Nasdaq era arrivato a rappresentare il 46% dell’intero mercato mobiliare statunitense. Nel 1998 è diventato la prima borsa valori degli Stati Uniti a offrire il trading online. Il Nasdaq elabora inoltre diversi indici, tra cui il Nasdaq Composite, il più ampio, che rappresenta tutte le oltre 2.500 azioni quotate sul Nasdaq, e il Nasdaq 100.

Il Nasdaq 100 è un indice a grande capitalizzazione composto da 100 società non finanziarie quotate sulla borsa Nasdaq. Pur includendo soltanto una parte delle migliaia di azioni presenti sul Nasdaq, ne rappresenta oltre il 90% dei movimenti. Il peso di ciascuna società nell’indice è proporzionale alla sua capitalizzazione di mercato. Il Nasdaq 100 include società con un forte orientamento tecnologico, ma comprende anche aziende di altri settori e con sede al di fuori degli Stati Uniti. Dal 1986, il rendimento medio annuo del Nasdaq 100 è stato del 17,23%.

Esistono diversi modi per negoziare il Nasdaq 100. La maggior parte dei broker per clienti al dettaglio e delle piattaforme di spread betting consente di speculare tramite contratti per differenza (CFD). Per gli investitori con un orizzonte di più lungo termine, i fondi negoziati in borsa (ETF) si scambiano come azioni e replicano l’andamento dell’indice, senza che sia necessario acquistare le azioni di tutte le 100 società che lo compongono. Un esempio di ETF è l’Invesco QQQ Trust (QQQ). I contratti futures sul Nasdaq 100 consentono agli operatori di speculare sulla direzione futura dell’indice. Le opzioni conferiscono il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare o vendere il Nasdaq 100 a un prezzo specifico (prezzo di esercizio) in futuro.

Il Nasdaq 100 è influenzato da molti fattori, ma soprattutto dall’andamento complessivo delle società che lo compongono, così come emerge dai loro risultati trimestrali e annuali. Contribuiscono anche i dati macroeconomici statunitensi e globali, che incidono sul clima di fiducia degli investitori: quando è positivo, favorisce i rialzi. Anche il livello dei tassi di interesse, stabilito dalla Federal Reserve (Fed), influenza il Nasdaq 100, poiché determina il costo del credito, da cui molte società dipendono fortemente. Di conseguenza, anche il livello dell’inflazione può essere un fattore determinante, insieme ad altri indicatori che incidono sulle decisioni della Fed.