
Gli analisti di Societe Generale osservano che NZD/USD sta mettendo alla prova il limite inferiore dell’intervallo di oscillazione degli ultimi mesi a 0,5560/0,5550, dopo la decisione della RBNZ di mantenere il tasso ufficiale di riferimento (OCR) al 2,75%, nonostante le attese di un rialzo di 25 punti base. Sebbene la banca centrale abbia segnalato che sarà probabilmente necessario un inasprimento della politica monetaria, una rottura al di sotto di questa cruciale area di supporto potrebbe esporre la coppia a ulteriori perdite verso 0,5480 e 0,5420, mentre un eventuale rimbalzo a breve termine potrebbe trovare un ostacolo a 0,5710.

«La RBNZ mantiene l’OCR al 2,75%, con 4 voti a favore e 3 contrari; il consenso prevedeva un rialzo di 25 punti base.»
«Il comitato ha concordato che sarà probabilmente necessario un inasprimento della politica monetaria, a seconda delle prospettive economiche.»
«NZD/USD sta mettendo alla prova il limite inferiore dell’intervallo di oscillazione degli ultimi mesi a 0,5560/0,5550, un’area di supporto cruciale.»
«Non si può escludere un rimbalzo a breve termine; tuttavia, il recente massimo di inversione a 0,5710 potrebbe fungere da resistenza.»
«Se la coppia non riuscisse a difendere il supporto a 0,5560/0,5550, aumenterebbe il rischio di un’accentuazione della tendenza ribassista.»
«In tale scenario, i prossimi obiettivi potrebbero collocarsi sul minimo di aprile 2025, vicino a 0,5480, e sui livelli di proiezione a 0,5420.»
(Questo articolo è stato realizzato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)