
Official Trump (TRUMP) oscilla intorno a 1,2500 dollari al momento della stesura, giovedì, prendendo una pausa dopo il calo del 20% della giornata precedente. La flessione del token TRUMP coincide con la sconfitta dei repubblicani alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. L’accumulo di posizioni sui derivati di TRUMP suggerisce un orientamento più ribassista tra gli operatori, mentre il quadro tecnico conferma il potenziale di ulteriori ribassi, con il persistere della pressione di vendita.

I derivati di TRUMP hanno registrato un’impennata degli afflussi di capitale, che ha portato a un accumulo di posizioni dall’inizio della settimana. Secondo CoinGlass, l’open interest (OI) su TRUMP si attesta a 130 milioni di token TRUMP, rispetto ai 100 milioni di domenica, suggerendo un aumento delle posizioni a leva. Il rinnovato interesse speculativo per il token, a fronte di un prezzo spot in calo, suggerisce un orientamento ribassista.

Giovedì TRUMP viene scambiato su un minimo storico, intorno a 1,2580 dollari, proseguendo la tendenza ribassista degli ultimi due mesi. Il token si mantiene inoltre ben al di sotto delle medie mobili esponenziali (EMA) a 50 e 200 giorni, rispettivamente a 1,7806 e 2,3075 dollari, conservando un orientamento ribassista nel breve termine.
Dal punto di vista tecnico, TRUMP resta al di sotto di una linea di tendenza di resistenza di lungo periodo che collega i massimi del 29 agosto e del 1° novembre, in prossimità di 1,7772 dollari, e ha continuato a registrare chiusure giornaliere inferiori al precedente minimo storico di 1,3650 dollari, toccato il 13 agosto. Questo apre la strada a ulteriori ribassi, probabilmente verso la soglia psicologica di 1,0000 dollari.
Il momentum resta debole, con l’indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) al di sotto dello zero e della linea di segnale, e l’indice di forza relativa (RSI) a 27, in zona di ipervenduto, suggerendo una persistente pressione ribassista.

Al rialzo, la prima resistenza si trova in corrispondenza della linea di tendenza discendente, intorno a 1,7772 dollari, rafforzata dall’EMA a 50 giorni a 1,7806 dollari. Per attenuare l’attuale impostazione ribassista sarebbe necessario un superamento duraturo di questi livelli, mentre l’EMA a 200 giorni a 2,3075 dollari rappresenta una barriera strutturale ben più elevata.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)