
Secondo quanto riferito, i democratici della Camera starebbero discutendo un piano per presentare nella prossima legislatura del Congresso un disegno di legge più ampio sulla struttura del mercato delle criptovalute, che potrebbe riproporre disposizioni che avevano tentato senza successo di includere nel Digital Asset Market Clarity Act (CLARITY).

In un post su X pubblicato mercoledì, la giornalista specializzata in criptovalute Eleanor Terrett ha riferito che la proposta amplierebbe la Carta dei diritti degli investitori e dei consumatori di criptovalute, un emendamento presentato dalla deputata Maxine Waters durante l’esame del CLARITY Act alla Camera.
Terrett ha riferito che la proposta potrebbe riunire le disposizioni dei democratici non approvate alla Camera e le misure negoziate dai democratici del Senato con i repubblicani prima che l’iter del Clarity Act si bloccasse a settembre. Ha citato tre fonti anonime del settore che avevano parlato con membri dello staff dei democratici.
Tra le idee in discussione figura l’attribuzione alla Securities and Exchange Commission (SEC) di un ruolo più ampio nella vigilanza sui mercati delle criptovalute, limitando al contempo i poteri della Commodity Futures Trading Commission (CFTC). Si prevede inoltre che i democratici cercheranno di introdurre vincoli etici che potrebbero limitare la possibilità per il presidente Donald Trump e altri funzionari federali di svolgere attività imprenditoriali legate alle criptovalute.
Secondo quanto riferito, i repubblicani avrebbero descritto la proposta come un «disegno di legge di bandiera», suggerendo che potrebbe puntare a delineare le priorità dei democratici anziché a ottenere un sostegno bipartisan immediato.
Le discussioni seguono la netta vittoria dei democratici alle elezioni statunitensi di metà mandato del 3 novembre, nelle quali il partito ha conquistato il controllo sia della Camera sia del Senato. I democratici assumeranno il controllo all’insediamento del nuovo Congresso, nel gennaio 2027, creando un contesto politico diverso per la regolamentazione delle criptovalute.
I repubblicani hanno svolto un ruolo di primo piano nel promuovere politiche sulle criptovalute, tra cui il GENIUS Act, lo storico quadro normativo federale per le stablecoin di pagamento, presentato dal senatore repubblicano Bill Hagerty e promulgato il 18 luglio.
I repubblicani hanno guidato anche l’iniziativa per il CLARITY Act, presentato dal deputato French Hill. Il disegno di legge è stato approvato dalla Camera nel luglio 2025, con il voto favorevole di tutti i 216 repubblicani e di 78 democratici. Mirava a definire le modalità di regolamentazione degli asset digitali e a ripartire la vigilanza tra SEC e CFTC.
Nonostante l’approvazione della Camera, il testo è stato oggetto di mesi di negoziati al Senato sulle competenze regolamentari, sulla finanza decentralizzata (DeFi), sulle preoccupazioni del settore bancario e sulle garanzie etiche.
I democratici sostenevano che il testo non affrontasse adeguatamente i conflitti di interesse riguardanti Trump e altri alti funzionari. Le associazioni bancarie, nel frattempo, avvertivano che i prodotti in criptovalute che offrono ricompense avrebbero potuto sottrarre depositi agli istituti di credito tradizionali.
A settembre i repubblicani hanno pubblicato una bozza rivista, dichiarando di aver incluso 126 modifiche sostanziali richieste dai democratici. Le revisioni comprendevano nuove disposizioni in materia di etica, misure volte ad affrontare i rischi per i depositi legati alle stablecoin e modifiche alle tutele per gli sviluppatori blockchain.
Tuttavia, il 15 settembre, con un voto di 49 a 50 il Senato ha deciso di bloccare una mozione procedurale per avviare l’esame del disegno di legge, senza raggiungere i 60 voti necessari per farlo avanzare. Quattro repubblicani si sono uniti ai democratici nell’opporsi alla mozione. Il voto ha impedito al disegno di legge di proseguire il proprio iter nell’attuale legislatura del Congresso.
Mentre i democratici si preparano ad assumere il controllo di entrambe le camere nel gennaio 2027, il partito potrebbe adottare un approccio diverso alla regolamentazione del mercato delle criptovalute, ponendo potenzialmente maggiore enfasi sulla tutela degli investitori, sulla vigilanza della SEC e sui limiti agli interessi imprenditoriali dei funzionari pubblici legati alle criptovalute.