Previsioni sul prezzo dell’argento: il canale discendente mantiene i venditori in controllo in attesa della Fed

  • L’argento resta sotto pressione mentre gli operatori attendono l’annuncio di politica monetaria della Fed.
  • Il grafico a 4 ore mostra XAG/USD all’interno di un canale discendente.
  • Il MACD positivo suggerisce una stabilizzazione, ma l’RSI sotto 50 segnala un debole slancio degli acquisti.

Mercoledì l’argento (XAG/USD) consolida modeste perdite, mentre gli operatori evitano di assumere posizioni aggressive in vista dell’annuncio di politica monetaria della Fed, previsto alle 18:00 GMT. Nel frattempo, anche il dollaro statunitense (USD) arretra leggermente, contribuendo a limitare il ribasso. Al momento della stesura, il metallo bianco viene scambiato intorno a 5.410 dollari, in calo dello 0,57% nella giornata, ma si mantiene al di sopra del nuovo minimo da inizio anno di 52,67 dollari toccato martedì.

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L’indice del dollaro statunitense (DXY), che misura il valore del biglietto verde rispetto a un paniere di sei principali valute, è pressoché invariato intorno a 102,33, dopo aver raggiunto un nuovo massimo di due settimane a 102,49 nelle prime ore della giornata.

La prossima direzione dei metalli dipenderà dalle prospettive di politica monetaria della Fed più che dalla decisione in sé, poiché si prevede ampiamente che i responsabili della politica monetaria lascino i tassi di interesse invariati al 3,75%-4,00%, dopo averli aumentati di 25 punti base a settembre. I rischi per l’inflazione restano orientati al rialzo, in parte a causa dell’aumento dei costi energetici legato alle tensioni in Medio Oriente, mentre i responsabili della politica monetaria ribadiscono l’impegno a riportare l’inflazione all’obiettivo del 2%.

In questo contesto, segnali di ulteriori rialzi dei tassi potrebbero sostenere il dollaro statunitense e mantenere l’argento sotto pressione. Tassi di interesse più elevati aumentano il costo opportunità di detenere il metallo, che non offre rendimento, mentre un dollaro più forte lo rende più costoso per gli acquirenti esteri. Un tono meno restrittivo, tuttavia, potrebbe pesare sul biglietto verde e favorire una ripresa dell’argento.

Analisi tecnica

Sul grafico a 4 ore, XAG/USD rimane all’interno di un canale discendente, con il prezzo al di sotto delle medie mobili semplici (SMA) a 50, 100 e 200 periodi. Il quadro di breve termine resta quindi ribassista, nonostante un modesto recupero del MACD.

L’indice di forza relativa (RSI), intorno a 44, resta al di sotto della linea mediana, suggerendo una pressione d’acquisto contenuta, anche se l’indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) passa in territorio positivo. Il quadro indica più un consolidamento in un contesto ribassista che un’inversione duratura.

Al rialzo, la prima resistenza si colloca in corrispondenza della barriera orizzontale intorno a 55,00 dollari, seguita dalla SMA a 50 periodi a 55,58 dollari. Per allentare la pressione ribassista immediata e aprire la strada verso la SMA a 100 periodi a 57,41 dollari sarebbe necessaria una rottura netta al di sopra di questi livelli. Più in alto, il limite superiore del canale discendente, vicino a 60 dollari, e la SMA a 200 periodi, intorno a 60,34 dollari, costituiscono un ostacolo più distante.

Al ribasso, il primo supporto si trova nella fascia compresa tra 52,00 e 52,50 dollari, vicino al limite inferiore del canale discendente. Una rottura al di sotto di quest’area potrebbe aprire la strada a ulteriori perdite verso il supporto orizzontale a 50,00 dollari.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)

Domande frequenti sull’argento

L’argento è un metallo prezioso ampiamente scambiato dagli investitori. Storicamente è stato utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, gli operatori possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura nei periodi di inflazione elevata. Gli investitori possono acquistare argento fisico, sotto forma di monete o lingotti, oppure negoziarlo tramite strumenti come gli Exchange Traded Fund (ETF), che ne replicano il prezzo sui mercati internazionali.

I prezzi dell’argento possono variare per un’ampia gamma di fattori. L’instabilità geopolitica o i timori di una profonda recessione possono far salire il prezzo dell’argento grazie al suo ruolo di bene rifugio, sebbene in misura minore rispetto all’oro. Essendo un’attività priva di rendimento, l’argento tende a salire quando i tassi di interesse diminuiscono. I suoi movimenti dipendono anche dall’andamento del dollaro statunitense (USD), poiché il metallo è quotato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a frenare il prezzo dell’argento, mentre un dollaro più debole tende a favorirne il rialzo. Anche altri fattori, come la domanda di investimento, l’offerta mineraria – l’argento è molto più abbondante dell’oro – e i tassi di riciclo, possono influenzarne i prezzi.

L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori come l’elettronica e l’energia solare, poiché presenta una delle più elevate conducibilità elettriche tra tutti i metalli, superiore a quella del rame e dell’oro. Un’impennata della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende a ridurli. Anche le dinamiche delle economie statunitense, cinese e indiana possono contribuire alle oscillazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, gli ampi settori industriali impiegano l’argento in vari processi; in India, anche la domanda dei consumatori di questo metallo prezioso per la gioielleria svolge un ruolo fondamentale nella determinazione dei prezzi.

I prezzi dell’argento tendono a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento in genere ne segue l’andamento, poiché i due metalli condividono un ruolo simile come beni rifugio. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa dei due metalli. Alcuni investitori possono interpretare un rapporto elevato come un segnale che l’argento sia sottovalutato o che l’oro sia sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe suggerire che l’oro sia sottovalutato rispetto all’argento.