La sterlina si avvicina a un rialzo dei tassi della Bank of England, con i mercati che scontano una stretta ben oltre questo singolo intervento

  • GBP/USD resta sopra la media a 200 giorni, avviandosi verso il quinto rialzo consecutivo.
  • Si prevede che giovedì la BoE voti 7 a 2 per un rialzo al 4,00%.
  • I mercati monetari scontano quattro rialzi della BoE entro settembre 2027, incluso quello di giovedì.

Si prevede che giovedì la Banca d’Inghilterra (BoE) alzi il tasso di riferimento britannico dal 3,75% al 4,00%, e i mercati monetari scontano altri tre rialzi dopo questo intervento. GBP/USD si mantiene appena sopra 1,3400 e la sua media mobile esponenziale (EMA) a 200 giorni, avviandosi verso il quinto rialzo consecutivo. L’ulteriore sostegno che la sterlina può ricevere giovedì dipenderà dalle indicazioni prospettiche, non dalla decisione.

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La previsione di un voto 7 a 2 richiede che quattro dei sei membri favorevoli a tassi invariati a settembre cambino posizione

Il 17 settembre tre dei nove membri del comitato di politica monetaria della BoE hanno votato per un rialzo: il capo economista Pill e i membri esterni Greene e Mann. Il governatore della BoE Bailey e i vicegovernatori Breeden, Lombardelli e Ramsden hanno votato per mantenere i tassi invariati, ma hanno affermato che il persistere di costi energetici elevati potrebbe rafforzare le ragioni a favore di un rialzo. La previsione richiede il voto favorevole di questi quattro membri, e un aumento sarebbe il primo della BoE dall’agosto 2023.

BBH si aspetta che i membri esterni Dhingra e Taylor continuino a votare per tassi invariati, portando il risultato a 7 a 2. Nomura prevede nuovamente un voto 6 a 3, ma con i sei schierati sul fronte opposto. Un rialzo approvato con una maggioranza più risicata potrebbe essere interpretato come una minore propensione ad attuare i tre ulteriori aumenti scontati dal mercato, ed è proprio su questi tre interventi che si sono basati gli acquisti su GBP/USD.

I mercati monetari scontano quattro rialzi, mentre la maggior parte delle banche ne prevede due

Secondo i dati LSEG, i mercati monetari scontano pienamente quattro rialzi da un quarto di punto entro settembre 2027, che porterebbero il tasso di riferimento al 4,75%. Su 30 istituti di ricerca, 27 prevedono un rialzo giovedì, e la maggior parte si aspetta un ulteriore aumento a febbraio, seguito da una pausa al 4,25%. Mark McCormick di BMO prevede un unico intervento, mentre ING ha definito estreme le aspettative incorporate nei prezzi di mercato.

Il governatore Bailey ha affermato che non è opportuno formulare promesse incondizionate sui tassi futuri, e il mercato ha scontato un anno di rialzi senza averne ricevuta alcuna. BBH ha avvertito che le indicazioni prospettiche potrebbero mettere in discussione l’intero punto percentuale di rialzi scontato per i prossimi 12 mesi e limitare i guadagni della sterlina. Un Rapporto sulla politica monetaria orientato verso un rialzo a febbraio e poi una pausa potrebbe ridimensionare in parte queste aspettative, e in tal caso GBP/USD probabilmente scenderebbe.

Entrambi i dissenzienti della Fed volevano il rialzo da un quarto di punto previsto per la BoE

Il 28 ottobre la Fed ha mantenuto i tassi al 3,75%-4,00%, con la governatrice Cook e la presidente della Fed di Cleveland Hammack che hanno votato per un rialzo di un quarto di punto. Negli Stati Uniti i posti di lavoro vacanti sono saliti a 7,523 milioni a settembre, contro i 7,13 milioni previsti, mentre gli ordini all’industria sono aumentati dell’1,8%, contro l’1,2% atteso. GBP/USD ha toccato il massimo di seduta, poco sotto 1,3450, pochi minuti prima di queste pubblicazioni e da allora è rimasto al di sotto di quel livello.

Il Brent è sceso verso i 104 dollari al barile sulle voci di progressi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran, dopo che la delegazione negoziale iraniana aveva dichiarato che non vi erano stati nuovi sviluppi. Benzina e gasolio hanno contribuito in larga misura al superamento delle attese da parte dell’inflazione britannica a settembre, quando è salita al 3,5%. Un Brent più economico è l’unico fattore che può indebolire le ragioni a favore di un rialzo della BoE prima di giovedì, senza che nessuno voti.

La BoE decide tra i dati ADP di mercoledì e quelli sull’occupazione di venerdì

La decisione della BoE, i verbali e il Rapporto sulla politica monetaria sono attesi giovedì alle 12:00 GMT, mentre il governatore Bailey parlerà alle 12:30 GMT. La presidente della Fed di Cleveland Hammack, una dei due membri dissenzienti a ottobre, interverrà alle 13:50 GMT, 110 minuti dopo il voto della BoE sul rialzo che lei auspicava per gli Stati Uniti. Il capo economista Pill terrà un incontro informativo con le imprese venerdì.

Prima arriveranno i dati statunitensi di mercoledì: il rapporto sull’occupazione privata di Automatic Data Processing (ADP), in uscita alle 13:15 GMT, dovrebbe mostrare un rallentamento a 69 mila nuovi posti da 90 mila. Seguirà alle 15:00 GMT l’indagine dell’Institute for Supply Management (ISM) sulle imprese dei servizi, per la quale è atteso un valore di 54,8 dopo 54,9. Venerdì, alle 13:30 GMT, i nuovi occupati nei settori non agricoli (Nonfarm Payrolls, NFP) sono previsti a 65 mila dopo 29 mila, con un tasso di disoccupazione atteso al 4,2%. Tutti questi dati contribuiranno alla decisione della Fed di dicembre, che determinerà il lato del dollaro nel differenziale dei tassi alla base di GBP/USD.

I risultati delle elezioni di metà mandato arriveranno da mercoledì, con i mercati previsionali che attribuiscono una probabilità vicina al 75% a una conquista del Senato da parte dei Democratici. Reuters ha riferito che gli operatori evitano di assumere posizioni consistenti sulla sterlina in attesa dei risultati. Venerdì il presidente della Fed di New York Williams parlerà alle 09:30 GMT e la vicepresidente della Fed per la vigilanza Bowman alle 17:15 GMT, rispettivamente prima e dopo i dati sull’occupazione.

I livelli della sterlina in vista del voto della BoE

Resistenza: il massimo di lunedì, appena sotto 1,3450, è il livello più alto raggiunto da GBP/USD dal 16 settembre, e l’intero intervallo di oscillazione di martedì è contenuto in quello di lunedì. Più in alto, 1,3500 è il livello dal quale la coppia ha invertito al ribasso il 16 settembre, giorno del rialzo della Fed.

Supporto: l’EMA a 200 giorni, appena sotto 1,3400, ha contenuto per pochi pip la flessione di martedì. Più in basso, 1,3300 corrisponde al minimo del 29 ottobre, mentre il minimo del 28 ottobre, appena sopra 1,3250, è il punto da cui è iniziata la sequenza di cinque sedute al rialzo.

Orientamento: privilegiare posizioni corte sotto 1,3450 in vista di giovedì, perché le aspettative incorporate nei prezzi si sono spinte oltre il livello dei tassi che la maggior parte degli istituti di ricerca prevede per la BoE. Una chiusura giornaliera nuovamente sotto l’EMA a 200 giorni aprirebbe la strada a 1,3300, poi a 1,3250. L’indice stocastico di forza relativa (Stoch RSI) sul grafico giornaliero è in ipercomprato, vicino a 85, e sta iniziando a ripiegare. Una chiusura giornaliera sopra 1,3450 porterebbe la coppia oltre il massimo di lunedì e invaliderebbe lo scenario ribassista.


Grafico giornaliero di GBP/USD

Domande frequenti sulla sterlina britannica

La sterlina britannica (GBP) è la valuta più antica al mondo (886 d.C.) e la valuta ufficiale del Regno Unito. È la quarta valuta più scambiata al mondo sul mercato dei cambi (FX) e rappresenta il 12% di tutte le transazioni, con una media di 630 miliardi di dollari al giorno, secondo i dati del 2022. Le principali coppie in cui viene scambiata sono GBP/USD, nota anche come «Cable», che rappresenta l’11% degli scambi sul mercato dei cambi, GBP/JPY, conosciuta tra gli operatori come «Dragon» (3%), ed EUR/GBP (2%). La sterlina britannica è emessa dalla Banca d’Inghilterra (BoE).

Il fattore più importante che influenza il valore della sterlina britannica è la politica monetaria decisa dalla Banca d’Inghilterra. La BoE basa le proprie decisioni sul raggiungimento del suo obiettivo primario di «stabilità dei prezzi», ossia un tasso di inflazione stabile intorno al 2%. Lo strumento principale per raggiungere questo obiettivo è la modifica dei tassi di interesse. Quando l’inflazione è troppo elevata, la BoE cerca di contenerla alzando i tassi di interesse, rendendo più costoso l’accesso al credito per privati e imprese. Questo è generalmente positivo per la GBP, poiché tassi di interesse più elevati rendono il Regno Unito una destinazione più interessante per i capitali degli investitori internazionali. Quando l’inflazione scende troppo, è un segnale di rallentamento della crescita economica. In questo scenario, la BoE valuterà una riduzione dei tassi di interesse per rendere il credito meno costoso, così da incoraggiare le imprese a indebitarsi maggiormente per investire in progetti che generino crescita.

I dati pubblicati misurano lo stato di salute dell’economia e possono incidere sul valore della sterlina britannica. Indicatori come il PIL, gli indici PMI manifatturieri e dei servizi e i dati sull’occupazione possono tutti influenzare l’andamento della GBP. Un’economia solida è positiva per la sterlina. Non solo attira maggiori investimenti esteri, ma può anche incoraggiare la BoE ad alzare i tassi di interesse, rafforzando direttamente la GBP. Al contrario, se i dati economici sono deboli, è probabile che la sterlina britannica scenda.

Un altro dato importante per la sterlina britannica è la bilancia commerciale. Questo indicatore misura la differenza tra quanto un Paese ricava dalle esportazioni e quanto spende per le importazioni in un determinato periodo. Se un Paese produce beni destinati all’esportazione molto richiesti, la sua valuta beneficerà della sola domanda aggiuntiva generata dagli acquirenti esteri che desiderano acquistare tali beni. Pertanto, un saldo positivo della bilancia commerciale rafforza una valuta, mentre un saldo negativo ha l’effetto opposto.