La Federal Reserve dovrebbe lasciare invariati i tassi questa settimana: perché un rialzo a dicembre è comunque quasi interamente scontato dai mercati

Il dollaro statunitense (USD) continua a godere di un solido sostegno sui mercati valutari globali, mentre gli operatori si attendono che la Federal Reserve mantenga il tasso sui Fed funds invariato al 3,75–4,00% nella prossima riunione di politica monetaria di mercoledì. Con i mercati dei futures che scontano appena il 10% di probabilità di un rialzo dei tassi a ottobre, l’attenzione degli investitori si è rapidamente spostata sulla tenuta di fondo della crescita economica statunitense e sulle persistenti pressioni sui prezzi. Alla luce delle previsioni di una solida espansione del PIL reale nel terzo trimestre, vicina al 3,2% su base annualizzata, e dell’accelerazione dell’inflazione PCE di fondo, gli strategist istituzionali di Brown Brothers Harriman (BBH) e TD Securities interpretano l’attesa pausa della politica monetaria non come una svolta accomodante, ma come un preludio tattico a un ulteriore inasprimento monetario a dicembre, che preserverà il vantaggio di rendimento del biglietto verde.

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US Dollar Index daily chart
Grafico giornaliero dell’indice del dollaro statunitense

Per BBH, la pausa della Fed sostiene la persistente forza del dollaro statunitense

Elias Haddad di Brown Brothers Harriman (BBH) si aspetta che questa settimana la Federal Reserve lasci i tassi di interesse invariati al 3,75–4,00%, osservando che gli inviti alla pazienza di alcuni esponenti di primo piano della Fed sono in linea con le attese del mercato, che attribuisce appena il 10% di probabilità a un rialzo a ottobre. Tuttavia, con una crescita del PIL del terzo trimestre prevista al 3,2% su base annualizzata e l’inflazione PCE di fondo di settembre in accelerazione al 3,1% su base annua, Haddad sostiene che la forte espansione dell’attività del settore privato e i persistenti rischi inflazionistici continueranno a fornire un solido sostegno al dollaro statunitense, mentre un rialzo dei tassi a dicembre è ormai quasi interamente scontato.

«Ci si attende che il FOMC mantenga invariato l’intervallo obiettivo del tasso sui Fed funds al 3,75-4,00%, dopo aver aumentato i tassi di 25 punti base a settembre. Gli inviti alla pazienza di diversi esponenti di primo piano della Fed avvalorano una pausa. Il mercato dei futures indica appena il 10% di probabilità di un rialzo questa settimana, mentre un aumento dei tassi il 9 dicembre è quasi interamente scontato... Nel complesso, la robusta attività economica statunitense e le crescenti pressioni sui prezzi depongono a favore di ulteriori rialzi del tasso sui Fed funds, offrendo un sostegno continuo all’USD... Si prevede che l’indice PCE complessivo aumenti dello 0,5% su base mensile... e acceleri al 3,6% su base annua... La crescita del PIL reale è attesa al 3,2% su base annualizzata... trainata dalla spesa per consumi e dagli investimenti aziendali legati all’IA.»

TD Securities prevede che tassi invariati a ottobre aprano la strada a un rialzo a dicembre

Oscar Munoz ed Eli Nir di TD Securities prevedono che a ottobre la Fed manterrà il tasso di riferimento al 3,75-4,00%, confermando le attuali aspettative del mercato senza fornire nuove indicazioni prospettiche particolarmente incisive. Sottolineano che una pausa a ottobre aumenta in realtà la probabilità di un rialzo dei tassi a dicembre, con la possibilità di un intervento più ampio, pari a 50 punti base, qualora i dati sull’inflazione restassero sostenuti. TD Securities mantiene una visione orientata a un ulteriore inasprimento del ciclo monetario, prevedendo altri due rialzi dei tassi a dicembre e a marzo per contrastare le persistenti pressioni sui prezzi.

«Ci aspettiamo che il FOMC mantenga i tassi invariati questa settimana, nonostante i crescenti rischi inflazionistici. La probabilità di un rialzo a sorpresa è superiore al normale, ma riteniamo che prevarrà la pazienza e che il Comitato attenderà fino a dicembre. Una conferma dei tassi a ottobre renderà ancora più probabile un rialzo a dicembre. Dopo la sorpresa al rialzo dell’indice dei prezzi al consumo di settembre, i rischi inflazionistici restano rilevanti... Ci aspettiamo che la Fed aumenti i tassi altre due volte (a dicembre e a marzo). L’inflazione rimane al di sopra dell’obiettivo, mentre i rischi sono in aumento.»

Il punto chiave

La decisione ampiamente attesa del FOMC di mantenere i tassi al 3,75–4,00% riflette una pazienza tattica anziché una svolta accomodante, preservando un contesto fortemente favorevole al dollaro statunitense. Mentre BBH individua nell’accelerazione dell’inflazione PCE (3,6% su base annua) e nella robusta crescita del PIL del terzo trimestre (3,2% su base annualizzata), trainata dagli investimenti nell’IA, i principali fattori che mantengono sostenuta la domanda di biglietti verdi, TD Securities sottolinea che una pausa a ottobre aumenta la probabilità di successivi inasprimenti a dicembre e a marzo, assicurando che il vantaggio del dollaro statunitense in termini di tassi di interesse rimanga saldamente intatto anche nel prossimo anno.


(Questo articolo è stato creato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e revisionato da un redattore. Scopri di più.)