
Martedì Bitcoin (BTC) scivola verso la cruciale area di supporto intorno a 76.455 dollari, dopo aver perso quasi il 2% il giorno precedente. La maggiore criptovaluta per capitalizzazione di mercato si avvicina a un livello decisivo: una chiusura giornaliera sotto i 76.455 dollari segnalerebbe una rottura ribassista più profonda. La domanda istituzionale continua a indebolirsi, con i fondi negoziati in borsa (ETF) spot che lunedì hanno registrato deflussi per oltre 398 milioni di dollari, dopo i disinvestimenti della scorsa settimana.

A rafforzare questo quadro improntato alla cautela, l’aumento dell’open interest (OI), accompagnato dal calo dei prezzi, suggerisce un crescente posizionamento ribassista tra gli operatori su BTC, segnalando ulteriormente il rischio di una correzione più profonda.
La domanda istituzionale continua a indebolirsi in questo inizio di settimana. I dati di SoSoValue mostrano che gli ETF spot su BTC hanno registrato deflussi per 398,62 milioni di dollari lunedì, dopo deflussi netti per 202,59 milioni di dollari la scorsa settimana, evidenziando il calo dell’interesse degli investitori. Se questa tendenza ai deflussi dovesse proseguire e intensificarsi nel corso della settimana, BTC potrebbe subire una correzione più profonda.

Gli indicatori del mercato dei derivati su Bitcoin mostrano un crescente orientamento ribassista tra gli operatori. L’OI su BTC su tutte le piattaforme di scambio è in forte aumento da metà ottobre, con i contratti aperti che martedì hanno raggiunto un ammontare di 701,44 mila BTC, il livello più alto dal 23 settembre. L’aumento dell’OI, accompagnato dal calo dei prezzi, suggerisce l’apertura di nuove posizioni corte sul mercato, delineando prospettive ribassiste e aumentando la possibilità di ulteriori cali per il re delle criptovalute.

Il rapporto tra posizioni lunghe e corte su BTC rilevato da CoinGlass si attesta a 0,91 martedì, avvicinandosi al livello più basso da oltre un mese. Un rapporto inferiore a uno indica un sentiment ribassista, poiché gli operatori scommettono su un calo dei prezzi di BTC.

Come spiegato in un precedente rapporto, i dati storici suggeriscono che le elezioni del Congresso statunitense abbiano avuto ripercussioni negative non solo sul partito del presidente, ma anche su Bitcoin.
Ad accentuare la pressione, le conseguenze della violazione della sicurezza subita da Binance la scorsa settimana continuano a pesare sul sentiment di mercato, limitando i tentativi di recupero di BTC.
Al momento della stesura, Bitcoin scambia a 76.553 dollari, mantenendosi appena sopra la media mobile esponenziale (EMA) a 200 giorni, a 76.455 dollari, mentre l’EMA a 100 giorni, a 77.774 dollari, ne limita il rialzo. Il posizionamento al di sotto delle EMA di più breve periodo segnala un orientamento ribassista nel breve termine. Sul grafico giornaliero, l’indice di forza relativa (RSI), a 34, si mantiene vicino alla zona di ipervenduto e l’istogramma dell’indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) resta negativo, suggerendo una persistente pressione ribassista nonostante la vicinanza al supporto del trend di lungo periodo.
Al rialzo, la prima resistenza si trova in corrispondenza dell’EMA a 100 giorni, vicino a 77.774 dollari, seguita dall’EMA a 50 giorni a 80.098 dollari, mentre una barriera più significativa si colloca nell’area di resistenza orizzontale intorno a 85.000 dollari.
Al ribasso, il supporto immediato è rappresentato dall’EMA a 200 giorni a 76.455 dollari. Una rottura duratura al di sotto di questo livello esporrebbe probabilmente BTC a una fase correttiva più profonda, mentre la tenuta al di sopra lascerebbe spazio a rimbalzi di breve termine verso le medie mobili sovrastanti.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)
Bitcoin è la maggiore criptovaluta per capitalizzazione di mercato, una valuta virtuale progettata per fungere da moneta. Questa forma di pagamento non può essere controllata da una singola persona, un gruppo o un’entità, eliminando così la necessità dell’intervento di terzi nelle transazioni finanziarie.
Le altcoin sono tutte le criptovalute diverse da Bitcoin, ma alcuni escludono da questa categoria anche Ethereum, poiché è da queste due criptovalute che hanno origine le biforcazioni, dette fork. Secondo questa interpretazione, Litecoin è la prima altcoin, nata da una biforcazione del protocollo Bitcoin e, quindi, una sua versione «migliorata».
Le stablecoin sono criptovalute progettate per mantenere un prezzo stabile, il cui valore è garantito da una riserva dell’attività che rappresentano. A tal fine, il valore di ciascuna stablecoin è ancorato a una materia prima o a uno strumento finanziario, come il dollaro statunitense (USD), mentre la sua offerta è regolata da un algoritmo o dalla domanda. L’obiettivo principale delle stablecoin è offrire un punto di accesso e di uscita agli investitori che desiderano negoziare e investire in criptovalute. Le stablecoin consentono inoltre agli investitori di conservare valore, poiché le criptovalute, in generale, sono soggette a volatilità.
La dominanza di Bitcoin è il rapporto tra la capitalizzazione di mercato di Bitcoin e la capitalizzazione complessiva di tutte le criptovalute. Fornisce un quadro chiaro dell’interesse degli investitori per Bitcoin. Una dominanza elevata di BTC si osserva in genere prima e durante una fase rialzista, quando gli investitori scelgono di investire in una criptovaluta relativamente stabile e ad alta capitalizzazione come Bitcoin. Un calo della dominanza di BTC indica solitamente che gli investitori stanno spostando il proprio capitale e/o i propri profitti verso le altcoin alla ricerca di rendimenti più elevati, il che di norma innesca una forte accelerazione dei rialzi delle altcoin.