La Banca del Canada dovrebbe alzare i tassi di interesse al 2,50%

  • Si prevede che mercoledì la Banca del Canada alzerà i tassi di interesse di 25 punti base, portandoli al 2,50%.
  • L’occupazione canadese è diminuita nettamente a settembre, rendendo più difficile giustificare un inasprimento della politica monetaria.
  • Gli investitori esamineranno attentamente le indicazioni della banca centrale alla ricerca di segnali su ulteriori rialzi dei tassi.

Si prevede che mercoledì la Banca del Canada (BoC) alzerà il tasso di interesse di riferimento di 25 punti base, portandolo al 2,50%, poiché i persistenti timori per l’inflazione spingono i responsabili della politica monetaria verso una stretta, nonostante i crescenti segnali di debolezza economica.

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Secondo un sondaggio Reuters, 19 economisti su 34 prevedono un rialzo dei tassi, che sarebbe il primo della banca centrale da luglio 2023. Tuttavia, la decisione resta incerta, poiché i recenti dati economici evidenziano le difficoltà che l’economia canadese deve affrontare.

L’indice dei prezzi al consumo (CPI) canadese è aumentato del 3,1% su base annua a settembre, rispetto al 3% di agosto, soprattutto per effetto del rincaro dell’energia. Le misure dell’inflazione di fondo hanno però registrato un rallentamento, suggerendo che le pressioni sui prezzi nel complesso restano relativamente contenute. Il governatore della BoC, Tiff Macklem, ha avvertito che aumenti prolungati dei prezzi del petrolio potrebbero finire per ripercuotersi su altri beni e servizi.

Nel frattempo, il mercato del lavoro canadese è peggiorato nettamente a settembre. L’occupazione è diminuita di 68.300 unità, un dato nettamente inferiore all’aumento atteso di 7.000 unità, dopo la perdita di 41.700 posti di lavoro ad agosto. Il tasso di disoccupazione è salito dal 6,4% al 6,5%, alimentando i timori di un indebolimento della domanda interna.

Questi segnali contrastanti hanno diviso gli economisti. BBH e Scotiabank si aspettano un rialzo dei tassi di un quarto di punto percentuale, mentre TD Securities prevede che la BoC attenderà fino a dicembre. Anche Standard Chartered è favorevole a mantenere i tassi invariati, citando l’inflazione di fondo contenuta e la debolezza economica.

Al di là della decisione di mercoledì, gli investitori esamineranno attentamente le proiezioni economiche aggiornate della BoC e i commenti del governatore Macklem per valutare se i responsabili della politica monetaria si stiano preparando a un ulteriore inasprimento o a un approccio più prudente.

Quando annuncerà la BoC la decisione di politica monetaria e quale potrebbe essere l’impatto su USD/CAD?

La BoC annuncerà la decisione di politica monetaria mercoledì alle 13:45 GMT, contestualmente alla pubblicazione del Rapporto sulla politica monetaria aggiornato. La successiva conferenza stampa del governatore Tiff Macklem, alle 14:30 GMT, offrirà ulteriori indicazioni sulle prospettive di politica monetaria della banca centrale.

Un rialzo dei tassi di 25 punti base accompagnato da indicazioni restrittive potrebbe sostenere il dollaro canadese (CAD) e pesare su USD/CAD. Al contrario, una decisione di mantenere i tassi invariati o indicazioni prudenti che evidenzino la debolezza del mercato del lavoro potrebbero indebolire il dollaro canadese e spingere USD/CAD al rialzo.

Nel grafico a quattro ore, il potenziale rialzista di USD/CAD resta limitato nel breve termine: la coppia si mantiene appena al di sotto della barriera orizzontale a 1,4055 e rimane sotto la media mobile semplice (SMA) a 200 periodi, a 1,4108, e la SMA a 100 periodi, a 1,4153. L’indice di forza relativa (RSI) a 14 periodi, a quota 54,9, è risalito in territorio lievemente positivo, suggerendo un miglioramento dello slancio. Tuttavia, l’andamento dei prezzi resta frenato da queste medie sovrastanti, che per ora limitano la prosecuzione del rialzo.

Al rialzo, la prima resistenza si trova a 1,4055, prima della SMA a 200 periodi a 1,4108; più in alto, la SMA a 100 periodi a 1,4153 e il vicino livello orizzontale a 1,4155 formano un’area di offerta più ampia. Al ribasso, il supporto immediato si colloca a 1,3969, seguito da un ulteriore sostegno a 1,3910. Una rottura al di sotto di quest’ultimo livello aprirebbe probabilmente la strada a ulteriori pressioni ribassiste nel breve termine.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)

Indicatore economico

Decisione della BoC sui tassi di interesse

La Banca del Canada (BoC) annuncia la propria decisione sui tassi di interesse al termine di ciascuna delle otto riunioni programmate ogni anno. Se ritiene che l’inflazione supererà l’obiettivo (orientamento restrittivo), alzerà i tassi di interesse per ridurla. Questo è un fattore rialzista per il CAD, poiché tassi di interesse più elevati attirano maggiori afflussi di capitali esteri. Analogamente, se la BoC prevede che l’inflazione scenderà al di sotto dell’obiettivo (orientamento accomodante), abbasserà i tassi di interesse per stimolare l’economia canadese, nella speranza che l’inflazione torni a salire. Questo è un fattore ribassista per il CAD, poiché riduce l’afflusso di capitali esteri nel Paese.

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Prossima pubblicazione: Mer 28 ott 2026 13:45

Frequenza: Irregolare

Consenso: 2,5%

Precedente: 2,25%

Fonte: Banca del Canada

Domande frequenti sulla Banca del Canada

La Banca del Canada (BoC), con sede a Ottawa, è l’istituzione che stabilisce i tassi di interesse e gestisce la politica monetaria del Canada. Lo fa nel corso di otto riunioni programmate all’anno e di riunioni straordinarie di emergenza convocate quando necessario. Il mandato principale della BoC è mantenere la stabilità dei prezzi, ossia un’inflazione compresa tra l’1% e il 3%. Il suo principale strumento per raggiungere questo obiettivo è l’aumento o la riduzione dei tassi di interesse. Tassi di interesse relativamente elevati tendono generalmente a rafforzare il dollaro canadese (CAD), e viceversa. Tra gli altri strumenti utilizzati figurano l’allentamento quantitativo e la stretta quantitativa.

In situazioni estreme, la Banca del Canada può ricorrere a uno strumento di politica monetaria chiamato allentamento quantitativo (QE). Il QE è il processo con cui la BoC crea dollari canadesi per acquistare attività finanziarie, solitamente titoli di Stato o obbligazioni societarie, dalle istituzioni finanziarie. Il QE tende generalmente a indebolire il CAD. Rappresenta una misura di ultima istanza quando è improbabile che la sola riduzione dei tassi di interesse consenta di raggiungere l’obiettivo della stabilità dei prezzi. La Banca del Canada ha adottato questa misura durante la grande crisi finanziaria del 2009-2011, quando il credito si è bloccato dopo che le banche avevano perso fiducia nella reciproca capacità di rimborsare i debiti.

La stretta quantitativa (QT) è il processo inverso al QE. Viene attuata dopo il QE, quando la ripresa economica è in corso e l’inflazione comincia a salire. Mentre con il QE la Banca del Canada acquista titoli di Stato e obbligazioni societarie dalle istituzioni finanziarie per fornire loro liquidità, con il QT la BoC interrompe l’acquisto di ulteriori attività e smette di reinvestire il capitale rimborsato alla scadenza delle obbligazioni già in portafoglio. In genere, ciò ha un effetto positivo, o rialzista, sul dollaro canadese.