Criptovalute oggi: Bitcoin tiene la EMA a 50 giorni, mentre Ethereum e XRP affrontano resistenze strutturali

  • Bitcoin sale sopra gli 81.000 dollari venerdì, dopo aver difeso il supporto della media mobile esponenziale (EMA) a 50 giorni.
  • Ethereum si mantiene sostanzialmente in consolidamento intorno ai 2.400 dollari, appoggiandosi a un gruppo di medie mobili di medio e lungo termine.
  • XRP rimbalza e viene scambiato sopra 1,32 dollari, dopo che il brusco calo di giovedì ha messo alla prova l’area di domanda a 1,30 dollari.

Bitcoin (BTC) avanza gradualmente venerdì, scambiando sopra gli 81.000 dollari. La regina delle criptovalute ha recentemente difeso il supporto strutturale vicino agli 80.000 dollari, rafforzando le prospettive rialziste prevalenti. Anche Ethereum (ETH) guadagna leggermente terreno sopra i 2.400 dollari, mentre Ripple (XRP) viene scambiato sopra 1,32 dollari dopo aver testato il supporto intorno a 1,30 dollari.

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L’attenzione resta sulla decisione della Fed

Secondo le attese prevalenti, mercoledì la Federal Reserve (Fed) manterrà i tassi di interesse invariati nell’intervallo del 3,75-4,00%. Gli operatori di mercato scontano una probabilità di circa il 92% che il Federal Open Market Committee (FOMC) lasci fermi i tassi, dopo il rialzo di 25 punti base di settembre.

Lo strumento FedWatch indica una probabilità dell’8% di un rialzo dei tassi a ottobre. Le probabilità di un aumento a dicembre sono tuttavia più elevate.

Strumento FedWatch | Fonte: CME Group

«Il FOMC si riunisce il 27 e 28 ottobre, con la decisione prevista per mercoledì 28 ottobre. Con il rischio di inflazione ancora elevato e gli asset rischiosi che stanno già contribuendo a un inasprimento delle condizioni finanziarie, il mercato seguirà con attenzione qualsiasi cambiamento nella funzione di reazione della Fed», ha dichiarato Crypto Finance in un rapporto di analisi inviato via e-mail.

Questa settimana l’interesse per i prodotti di investimento in asset digitali è passato in secondo piano, con l’indice Paura & Avidità delle criptovalute che riflette il calo, scendendo venerdì a 50, in territorio neutrale, da 68, nella fascia di avidità, del giorno precedente. Questa flessione è in linea con l’aumento della volatilità in vista della decisione della Fed, mentre gli investitori restano alla finestra in attesa che si delinei l’orientamento di politica monetaria della banca centrale.

Indice Paura & Avidità delle criptovalute | Fonte: Alternative

Analisi tecnica: Bitcoin mantiene un orientamento rialzista

Bitcoin viene scambiato a 81.862 dollari e mantiene un orientamento rialzista nel breve termine, poiché il prezzo resta al di sopra delle principali medie mobili esponenziali (EMA). L’EMA a 50 giorni, intorno a 80.879 dollari, e la linea del SuperTrend, vicino a 79.664 dollari, si trovano entrambe sotto il prezzo spot, delineando diversi livelli di supporto dinamico, mentre le EMA a 100 e 200 giorni, rispettivamente a 77.529 e 76.209 dollari, rafforzano ulteriormente la struttura rialzista di fondo.

Il momentum appare tuttavia più cauto: l’indice di forza relativa (RSI) oscilla appena sotto quota 50 e l’indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) resta negativo, suggerendo che il proseguimento del rialzo potrebbe essere più lento e avere un carattere più correttivo che impulsivo.

Grafico giornaliero BTC/USDT

Il primo supporto si trova in corrispondenza dell’EMA a 50 giorni a 80.879 dollari, seguito dalla linea di base del SuperTrend a 79.664 dollari, dove gli acquirenti potrebbero cercare di difendere l’attuale struttura rialzista. Correzioni più profonde metterebbero nel mirino l’EMA a 100 giorni a 77.529 dollari e, successivamente, l’EMA a 200 giorni a 76.209 dollari, che costituiscono ulteriori livelli di supporto.

In assenza di una resistenza ben definita dagli indicatori sul grafico giornaliero, l’attenzione resta sulla capacità del prezzo di mantenersi al di sopra di questo gruppo di EMA. Una chiusura giornaliera nuovamente sotto l’EMA a 50 giorni indebolirebbe l’orientamento favorevole, mentre la tenuta al di sopra di tale media lascerebbe aperta la strada a una graduale ripresa del più ampio trend rialzista.

«L’area tra 80.000 e 81.000 dollari resta la soglia che i rialzisti hanno difeso ripetutamente, mentre 83.000 dollari è il primo livello che suggerirebbe che gli acquirenti stanno iniziando a riprendere il controllo. Oltre tale soglia, l’area tra 85.000 e 87.000 dollari resta la principale zona di resistenza che ha frenato il rialzo di settembre e inizio ottobre», ha aggiunto Crypto Finance.

Analisi tecnica delle altcoin: Ethereum e XRP puntano a un recupero nel breve termine

Ethereum viene scambiato a 2.410 dollari e si mantiene sopra le EMA a 100 e 200 giorni, rispettivamente a 2.365 e 2.317 dollari, rafforzando un quadro moderatamente favorevole nel breve termine. Il prezzo ha riconquistato l’area di rottura della linea di tendenza rialzista di supporto, vicino a 2.368 dollari, ma resta sotto l’EMA a 50 periodi a 2.475 dollari e la resistenza del SuperTrend a 2.675 dollari, suggerendo che i tentativi di rialzo sono ancora frenati.

Il MACD resta sotto lo zero, ma è leggermente migliorato, mentre l’RSI si attesta intorno a 41: nel complesso, i due indicatori segnalano un momentum rialzista in fase di stabilizzazione, piuttosto che impulsivo.

Grafico giornaliero ETH/USDT

Il supporto immediato si individua nell’area della linea di tendenza riconquistata, intorno a 2.368 dollari, seguita a breve distanza dall’EMA a 100 periodi a 2.365 dollari e poi dall’EMA a 200 periodi vicino a 2.317 dollari, dove gli acquirenti potrebbero cercare di difendere la struttura rialzista di fondo.

La prima resistenza coincide con l’EMA a 50 periodi intorno a 2.475 dollari, prima di una barriera più solida in corrispondenza del SuperTrend, vicino a 2.675 dollari. Una chiusura giornaliera al di sopra di questi ostacoli aprirebbe la strada a una prosecuzione rialzista più decisa, mentre l’incapacità di mantenersi sopra l’area di confluenza tra 2.368 e 2.365 dollari riporterebbe l’attenzione verso la zona dei 2.317 dollari.

XRP, nel frattempo, viene scambiato a 1,32 dollari, ma resta sotto pressione poiché il prezzo si trova al di sotto delle EMA a 100, 50 e 200 giorni, rispettivamente a 1,34, 1,37 e 1,38 dollari. Il quadro generale rimane quindi ribassista, nonostante il recente rimbalzo dai livelli inferiori.

L’indicatore SuperTrend a 1,47 dollari resta ben al di sopra del prezzo spot, rafforzando il trend ribassista prevalente, mentre l’RSI, vicino a 43, recupera dalla zona di ipervenduto ma segnala ancora soltanto un modesto momentum rialzista a fronte di una struttura prevalentemente ribassista.

Grafico giornaliero XRP/USDT

La prima resistenza si trova in corrispondenza dell’EMA a 100 giorni a 1,34 dollari: per attenuare la pressione di vendita immediata sarebbe necessaria una chiusura al di sopra di tale livello, seguita da una tenuta. Più in alto, l’EMA a 50 giorni a 1,37 dollari e l’EMA a 200 giorni a 1,38 dollari formano una densa fascia di offerta, e solo un superamento deciso di quest’area segnalerebbe un recupero più duraturo. La barriera del SuperTrend a 1,47 dollari rappresenta un ostacolo chiave nel medio termine.

Al ribasso, l’assenza sul grafico giornaliero di supporti vicini costituiti da medie mobili o linee di tendenza lascia la coppia esposta a nuove vendite qualora il momentum si indebolisse.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’aiuto di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)

Domande frequenti sugli ETF sulle criptovalute

Un fondo negoziato in borsa (Exchange-Traded Fund, ETF) è un veicolo di investimento o un indice che replica il prezzo di un’attività sottostante. Gli ETF possono replicare non soltanto una singola attività, ma anche un insieme di attività e settori. Ad esempio, un ETF su Bitcoin replica il prezzo di Bitcoin. Un ETF è uno strumento utilizzato dagli investitori per ottenere esposizione a una determinata attività.

Sì. Il primo ETF sui future su Bitcoin negli Stati Uniti è stato approvato dalla Securities & Exchange Commission statunitense nell’ottobre 2021. In totale sono stati approvati sette ETF sui future su Bitcoin, mentre oltre 20 sono ancora in attesa dell’autorizzazione dell’autorità di vigilanza. La SEC afferma che il settore delle criptovalute è nuovo e soggetto a manipolazioni, motivo per cui negli ultimi anni ha ritardato l’approvazione degli ETF sui future legati alle criptovalute.

Sì. Nel gennaio 2024 la SEC ha approvato la quotazione e la negoziazione di diversi fondi negoziati in borsa su Bitcoin spot, aprendo le porte al capitale istituzionale e alla più ampia platea degli investitori per operare sulla principale criptovaluta. La decisione è stata accolta dal settore come una svolta epocale.

Il principale vantaggio degli ETF sulle criptovalute è la possibilità di ottenere esposizione a una criptovaluta senza possederla direttamente, riducendo i rischi e i costi legati alla sua detenzione. Altri vantaggi sono la maggiore facilità di apprendimento e una maggiore sicurezza per gli investitori, poiché gli ETF si occupano della custodia delle attività sottostanti. Il principale svantaggio è invece l’impossibilità per l’investitore di possedere direttamente l’attività o, come si dice nel mondo delle criptovalute, «se non hai le chiavi, non possiedi le monete». Altri svantaggi sono i maggiori costi associati alla detenzione delle criptovalute, poiché gli ETF applicano commissioni per la gestione attiva. Infine, anche se investire in ETF riduce il rischio legato alla detenzione di un’attività, è probabile che le oscillazioni di prezzo della criptovaluta sottostante si riflettano anche nel veicolo di investimento.