
Gli indici preliminari dei responsabili degli acquisti (PMI) di S&P Global per gli Stati Uniti relativi a ottobre saranno pubblicati venerdì e offriranno nuove indicazioni sullo stato di salute della maggiore economia mondiale in vista della riunione di politica monetaria della Fed della prossima settimana.

Il rapporto comprende il PMI manifatturiero, il PMI dei servizi e il PMI composito, che misurano l’attività economica del settore privato. Valori superiori a 50 indicano un’espansione, mentre dati inferiori a tale soglia segnalano una contrazione.
Le indagini di ottobre giungono in un momento in cui i recenti dati economici statunitensi continuano a evidenziare la tenuta dell’attività economica, nonostante le persistenti pressioni inflazionistiche e gli elevati costi di finanziamento. Gli investitori monitoreranno attentamente i dati alla ricerca di segnali di rallentamento della crescita e di rinnovate pressioni sui prezzi che potrebbero influenzare le prospettive di politica monetaria della Fed e il dollaro statunitense (USD).
Le aspettative di mercato indicano un moderato rallentamento dell’attività del settore privato statunitense a ottobre, dopo i dati particolarmente solidi di settembre. Il PMI manifatturiero di S&P Global dovrebbe scendere leggermente a 55,6 da 55,9 di settembre, mentre il PMI dei servizi è atteso in calo a 57,9 da 58,8. Il PMI composito si era invece attestato a 58,4 a settembre, evidenziando una crescita robusta dell’intero settore privato statunitense.
Sebbene entrambi i settori siano attesi in lieve decelerazione, i valori previsti restano ampiamente al di sopra della soglia di 50, suggerendo che l’economia statunitense continua a espandersi a un ritmo sostenuto.
Il rapporto sarà particolarmente importante alla luce degli ultimi segnali di persistenti pressioni inflazionistiche. I recenti dati economici statunitensi mostrano un’inflazione superiore alle attese, mentre le vendite al dettaglio e gli indicatori del mercato del lavoro continuano a suggerire una buona tenuta della domanda interna.
In questo contesto, ci si attende ampiamente che la Fed lasci invariati i tassi di interesse nella riunione del 28 ottobre, dopo il rialzo di 25 punti base di settembre. Tuttavia, secondo lo strumento CME FedWatch, gli investitori scontano pienamente un altro rialzo dei tassi a dicembre.
I PMI manifatturiero, dei servizi e composito di S&P Global relativi a ottobre saranno pubblicati venerdì alle 13:45 GMT. La pubblicazione potrebbe innescare volatilità sul dollaro statunitense e sulla coppia EUR/USD, soprattutto mentre gli investitori si posizionano in vista della decisione di politica monetaria della Fed del 28 ottobre.
Un rapporto superiore alle attese potrebbe rafforzare le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Fed nei prossimi mesi. Un simile scenario sosterrebbe probabilmente i rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi e il dollaro, con possibili pressioni su EUR/USD.
Al contrario, un rallentamento dell’attività economica più marcato del previsto, in particolare nel settore dei servizi, potrebbe alimentare timori sulla sostenibilità della crescita economica statunitense. Dati PMI più deboli potrebbero indurre gli investitori a riconsiderare la probabilità di un ulteriore inasprimento monetario, esercitando pressioni al ribasso sul biglietto verde e sostenendo EUR/USD.
Tuttavia, la reazione del mercato potrebbe rimanere relativamente contenuta se i dati risultassero sostanzialmente in linea con le attese, dato che sia l’attività manifatturiera sia quella dei servizi dovrebbero restare saldamente in territorio di espansione.
Con un altro rialzo dei tassi della Fed già ampiamente scontato per dicembre, gli investitori valuteranno attentamente se i dati PMI di venerdì confermeranno la tenuta dell’economia statunitense o indicheranno un rallentamento. Un rapporto superiore alle attese potrebbe rafforzare le aspettative di un ulteriore inasprimento monetario, mentre dati deludenti potrebbero sollevare dubbi sulla solidità della crescita economica e pesare sul dollaro statunitense.

EUR/USD mantiene un’impostazione moderatamente ribassista sul grafico orario, restando al di sotto della media mobile semplice (SMA) a 100 periodi a 1,1223 e della SMA a 200 periodi a 1,1213. La coppia si muove appena sopra un vicino supporto di prezzo, mentre l’indice di forza relativa (RSI) a 14 periodi, intorno a 40, segnala un indebolimento dello slancio rialzista piuttosto che vere e proprie condizioni di ipervenduto. Ciò suggerisce che i rischi al ribasso persistono finché queste medie continuano a limitare i rialzi.
Al ribasso, il primo supporto si trova in corrispondenza del livello orizzontale vicino a 1,1190, seguito da ulteriori supporti a 1,1150 e 1,1114. Al rialzo, la resistenza immediata si colloca sulla SMA a 200 periodi a 1,1213, seguita dalla SMA a 100 periodi a 1,1223, con ostacoli più consistenti a 1,1260 e 1,1285, livelli che la coppia dovrebbe recuperare per attenuare l’attuale impostazione ribassista.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)