
Il team di ricerca di Danske descrive una seduta debole per le azioni globali, con l’S&P 500 in calo dello 0,3% e lo Stoxx 600 in rialzo dello 0,8%, ma con i settori tecnologico e delle comunicazioni in sottoperformance. Alphabet ha perso il 13% dopo risultati deludenti, mentre Amazon e Intel hanno registrato forti ribassi nelle contrattazioni successive alla chiusura. Secondo il team, è probabile che torni lo scetticismo sugli investimenti in conto capitale nell’IA, mentre gli indici asiatici hanno aperto in ribasso.

«Giovedì le azioni hanno chiuso in ribasso, con i titoli legati all’IA tornati in territorio negativo. L’S&P 500 ha perso lo 0,3%, mentre lo Stoxx 600 ha proseguito il rialzo, guadagnando lo 0,8%. Tecnologia e comunicazioni sono stati tra i settori peggiori, soprattutto a causa del crollo di ben il 13% di Alphabet, seguito a risultati deludenti e a un flusso di cassa negativo. Tuttavia, vale la pena ribadire che a deludere è stata l’attività principale, non i ricavi legati all’IA.»
«Altrettanto interessanti le contrattazioni successive alla chiusura, con la pubblicazione dei risultati dell’ultimo dei grandi operatori hyperscaler, Amazon. Le dinamiche sono state però simili a quelle di Alphabet, con risultati inferiori alle attese nell’attività principale e previsioni leggermente riviste al ribasso, pur restando solo dell’1% al di sotto del consenso. Amazon prevede infatti una minore propensione alla spesa dei consumatori nel periodo delle festività, principalmente a causa dell’aumento dei prezzi dell’energia.»
«La tempistica è ovviamente sfavorevole: l’attività principale si indebolisce proprio mentre il consumo di liquidità accelera. Nel caso di Amazon, però, il consumo di liquidità è su un ordine di grandezza del tutto diverso. Il flusso di cassa libero è peggiorato fino a registrare un deflusso di oltre 33 miliardi di dollari nel solo terzo trimestre. Il dato si confronta con un EBIT di 17 miliardi nel terzo trimestre, mentre il consenso prevedeva un flusso di cassa prossimo al pareggio.»
«Di conseguenza, il titolo perde oltre il 7% nelle contrattazioni successive alla chiusura e oggi è probabile che sui mercati torni lo scetticismo sugli investimenti in conto capitale nell’IA. Lo stesso vale per il comparto hardware, con Intel in calo del 20% nelle contrattazioni successive alla chiusura, anche in questo caso non a causa dei ricavi legati all’IA, ma del rallentamento del mercato dei PC dopo l’impennata dei prezzi delle memorie.»
«Questa mattina i mercati asiatici sono scivolati in territorio negativo, con il Kospi in calo del 4% e il Nikkei 225 del 2,5%. I futures statunitensi indicano un’apertura in ribasso di circa l’1%, mentre per l’Europa il calo indicato è dello 0,5%.»
(Questo articolo è stato realizzato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)