
Il team di ricerca di Societe Generale prevede una crescita modesta del prodotto interno lordo (PIL) dell’area euro nel terzo trimestre del 2026, evidenziandone la resilienza nonostante gli elevati prezzi dell’energia e le condizioni meteorologiche avverse durante l’estate. Le previsioni per i singoli paesi vedono la Spagna in testa, seguita da Francia e Italia, mentre la Germania dovrebbe registrare una crescita nulla. La banca prevede inoltre andamenti divergenti dell’inflazione a livello nazionale, determinati dalle misure di sostegno sui carburanti e dalla diversa esposizione ai prezzi del gas naturale.

«L’attenzione sarà rivolta alla stima preliminare del PIL dell’area euro per il terzo trimestre del 2026. Prevediamo una crescita dello 0,2% su base trimestrale e dell’1,1% su base annua, a conferma della resilienza di fronte a prezzi dell’energia persistentemente elevati in tutta l’area, ma anche a riflesso degli effetti delle condizioni meteorologiche avverse durante i mesi estivi.»
«A livello nazionale, prevediamo che la Spagna continui a registrare la crescita più sostenuta (+0,6% su base trimestrale), seguita da Francia (+0,2%) e Italia (+0,1%), mentre in Germania l’attività economica dovrebbe rimanere invariata.»
«Sul fronte dell’inflazione, tutte e quattro le principali economie dell’area euro pubblicheranno le rispettive stime preliminari.»
«A favorire un calo dell’inflazione, sia la Germania (dal 3,3% al 3,0% su base annua a ottobre) sia la Spagna (dal 5,0% al 4,7% su base annua a ottobre) dovrebbero beneficiare dell’entrata in vigore delle misure di sostegno sui carburanti.»
«Al contrario, data l’elevata esposizione dell’Italia al rincaro del gas naturale, prevediamo un aumento dell’inflazione di 0,5 punti percentuali, al 4,7% su base annua.»
(Questo articolo è stato realizzato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)