L’euro scivola verso 1,1200 mentre la forza dell’economia statunitense mette in ombra l’Eurozona

  • EUR/USD in calo per il terzo giorno consecutivo, intorno a 1,1200, mentre il dollaro USA recupera terreno.
  • L’attività economica dell’Eurozona ha rallentato a ottobre, con la Francia entrata in contrazione e la Germania in perdita di slancio.
  • Il rafforzamento dell’attività economica statunitense e le aspettative di un altro rialzo dei tassi della Fed sostengono il biglietto verde.

Venerdì EUR/USD arretra per il terzo giorno consecutivo e, al momento della stesura, si attesta intorno a 1,1200, in calo dello 0,12% nella giornata. L’euro (EUR) resta sotto pressione dopo la pubblicazione di dati deludenti sull’attività economica dell’Eurozona, mentre il dollaro USA (USD) beneficia di una rinnovata domanda, sostenuta dalla tenuta dell’economia statunitense e dalle aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve (Fed).

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I dati preliminari pubblicati venerdì hanno evidenziato un rallentamento dell’attività del settore privato nell’Eurozona a ottobre. L’indice composito dei responsabili degli acquisti (PMI) HCOB è sceso a 51,9 da 53,1 di settembre, segnalando un’espansione più moderata dell’attività economica.

Il peggioramento riflette una crescita più lenta in Germania, la maggiore economia dell’Eurozona, e un’inattesa contrazione dell’attività del settore privato francese. Questi dati alimentano i timori sulle prospettive economiche europee, mentre le difficoltà della Francia sul fronte dei conti pubblici e la persistente incertezza politica continuano a pesare sulla moneta unica.

Per contro, gli indicatori economici statunitensi pubblicati venerdì confermano la tenuta dell’attività del settore privato negli Stati Uniti (USA). Secondo i dati preliminari di S&P Global, il PMI manifatturiero è salito a 56 a ottobre da 55,9 di settembre, superando le attese del mercato di 55,6 e raggiungendo il livello più alto degli ultimi 53 mesi.

Il PMI dei servizi si è attestato a 57,9, in linea con le previsioni, dopo il valore di 58,8 registrato a settembre. Nel frattempo, il PMI composito è sceso leggermente a 57,6 da 58,4 del mese precedente, ma rimane ben al di sopra della soglia di 50 che separa l’espansione dalla contrazione.

Questa divergenza tra l’andamento dell’economia statunitense e di quella europea contribuisce alla debolezza di EUR/USD, rafforzando l’attrattiva relativa del dollaro USA.

Nel frattempo, le aspettative sulla politica monetaria della Fed offrono ulteriore sostegno al biglietto verde. Nonostante le recenti dichiarazioni di diversi esponenti della banca centrale suggeriscano che non vi sia urgenza di aumentare i tassi di interesse, i mercati scontano una probabilità di circa l’80% di un altro rialzo a dicembre, in un contesto di rischi inflazionistici legati ai prezzi del petrolio.

Gli investitori rivolgono ora l’attenzione alla riunione di politica monetaria della Fed della prossima settimana, con la decisione sui tassi di interesse in programma mercoledì. In assenza di proiezioni economiche aggiornate, i mercati esamineranno attentamente il comunicato di politica monetaria e le dichiarazioni del presidente della Fed Kevin Warsh durante la successiva conferenza stampa.

Analisi tecnica di EUR/USD

Chart Analysis EUR/USD


Sul grafico orario, EUR/USD si attesta a 1,1203, mantenendo un orientamento ribassista nel breve termine, poiché rimane al di sotto sia della media mobile semplice (SMA) a 200 periodi, a 1,1214, sia della SMA a 100 periodi, a 1,1222. La coppia oscilla appena sopra il minimo intraday a 1,1190, mentre l’indice di forza relativa (RSI) a 14 periodi, intorno a 46, suggerisce uno slancio debole e favorisce il protrarsi di moderate pressioni ribassiste, a meno che le quotazioni non tornino al di sopra delle medie mobili.

Al ribasso, il supporto immediato si trova a 1,1190, seguito dai livelli inferiori a 1,1150 e 1,1114 qualora le vendite dovessero intensificarsi. Al rialzo, la prima resistenza si colloca in corrispondenza della SMA a 200 periodi a 1,1214, seguita dalla SMA a 100 periodi a 1,1222. Ostacoli più solidi a 1,1260 e 1,1285 potrebbero limitare eventuali tentativi di recupero finché la coppia rimarrà al di sotto di questi livelli.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)