Il dollaro neozelandese resta sotto pressione mentre i rialzisti sul dollaro USA guardano ai dati chiave tra le scommesse su un rialzo dei tassi della Fed

  • NZD/USD fatica a proseguire il rimbalzo della seduta precedente dal minimo relativo segnato dopo la decisione della RBNZ.
  • Le aspettative di una Fed restrittiva e i rischi geopolitici ravvivano la domanda di USD, pesando sulle quotazioni spot.
  • Gli operatori attendono ora la stima preliminare del PIL statunitense del terzo trimestre e i dati PCE degli Stati Uniti per nuovi impulsi.

Giovedì la coppia NZD/USD attira alcune vendite dopo un modesto rialzo verso l’area 0,5635-0,5640 nella sessione asiatica, interrompendo il rimbalzo della seduta precedente dal minimo di due settimane, toccato dopo l’annuncio di politica monetaria della Reserve Bank of New Zealand (RBNZ). Le quotazioni spot si attestano attualmente intorno a 0,5620 e appaiono vulnerabili in un contesto di sensibile ripresa della domanda di dollari statunitensi (USD).

TMGM Analysis: Financial Market News, Economic Calendar & Market Insights

L’indice del dollaro statunitense (DXY), che misura l’andamento del biglietto verde rispetto a un paniere di valute, ritrova slancio grazie a una serie di fattori favorevoli, dopo la flessione correttiva dai massimi di due settimane registrata mercoledì a seguito della riunione del FOMC. Il presidente della Federal Reserve (Fed) statunitense, Kevin Warsh, ha dichiarato ai giornalisti che la banca centrale resta vigile di fronte alla persistenza dell’inflazione e ai rischi geopolitici. Queste dichiarazioni si aggiungono ai timori per le pressioni sui prezzi alimentate dall’energia e rafforzano le prospettive di un ulteriore inasprimento monetario da parte della Fed. Secondo lo strumento FedWatch di CME Group, gli operatori scontano una probabilità di circa l’80% che la banca centrale statunitense aumenti nuovamente il costo del denaro a dicembre. Questo fattore, insieme ai timori di un’ulteriore escalation delle tensioni in Medio Oriente, sostiene il dollaro nel suo ruolo di bene rifugio.

Quanto agli ultimi sviluppi, martedì il Wall Street Journal ha riferito che funzionari statunitensi hanno invitato diversi Paesi arabi del Golfo a prepararsi a una campagna militare breve e intensa contro l’Iran dopo le elezioni di metà mandato del 3 novembre. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che le forze armate sono pronte a difendere il Paese, mentre Teheran manterrà stretti contatti con gli intermediari per dare una possibilità alla diplomazia. A ciò si aggiungono i violenti combattimenti in Yemen tra gli Houthi, sostenuti dall’Iran, e il governo, appoggiato dall’Arabia Saudita, che mantengono elevato il premio per il rischio geopolitico e sostengono l’USD. Nel frattempo, il dollaro neozelandese (NZD) risente della decisione a sorpresa della RBNZ di lasciare invariati i tassi di interesse, che contribuisce a limitare il rialzo della coppia NZD/USD.

I rialzisti sull’USD sembrano tuttavia esitare e preferiscono attendere ulteriori indicazioni sul percorso di politica monetaria della Fed prima di assumere nuove posizioni. L’attenzione resterà quindi concentrata sui dati economici statunitensi: la stima preliminare del PIL del terzo trimestre e l’indice dei prezzi della spesa per consumi personali (PCE). Questi dati cruciali avranno un ruolo determinante nell’influenzare l’andamento dell’USD. Detto questo, il quadro fondamentale sopra descritto favorisce i rialzisti sul dollaro e, insieme alla divergenza tra Fed e RBNZ, suggerisce che per la coppia NZD/USD la direzione di minor resistenza resti quella ribassista.

Andamento del dollaro statunitense oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale odierna del dollaro statunitense (USD) rispetto alle principali valute elencate. Il dollaro statunitense ha registrato la performance migliore nei confronti del dollaro neozelandese.

USD EUR GBP JPY CAD AUD NZD CHF
USD 0,04% 0,00% -0,11% -0,06% 0,01% 0,05% 0,00%
EUR -0,04% -0,04% -0,16% -0,13% -0,03% 0,00% -0,04%
GBP -0,01% 0,04% -0,11% -0,10% 0,00% 0,05% -0,00%
JPY 0,11% 0,16% 0,11% 0,02% 0,12% 0,13% 0,10%
CAD 0,06% 0,13% 0,10% -0,02% 0,10% 0,13% 0,10%
AUD -0,01% 0,03% -0,01% -0,12% -0,10% 0,05% -0,01%
NZD -0,05% -0,00% -0,05% -0,13% -0,13% -0,05% -0,01%
CHF -0,01% 0,04% 0,00% -0,10% -0,10% 0,01% 0,00%

La mappa di calore mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta di base si seleziona dalla colonna di sinistra, mentre la valuta quotata si seleziona dalla riga superiore. Ad esempio, selezionando il dollaro statunitense nella colonna di sinistra e spostandosi lungo la riga orizzontale fino allo yen giapponese, la variazione percentuale visualizzata nella casella rappresenta USD (valuta di base)/JPY (valuta quotata).

QUOTAZIONI IN DIRETTA

Nome / Simbolo
Grafico
% Variazione / Prezzo
GBPUSD
Variazione 1 giorno
+0.23%
1.33183
EURUSD
Variazione 1 giorno
+0.14%
1.11426
USDJPY
Variazione 1 giorno
-0.03%
157.845
AUDUSD
Variazione 1 giorno
+0.28%
0.70543