
Ripple (XRP) e Stellar (XLM) restano sotto pressione giovedì, mentre il posizionamento ribassista sui derivati e i segnali on-chain pesano sul sentiment. XRP scivola verso il supporto chiave a 1,30 dollari, mentre XLM restituisce parte dei recenti guadagni.

Nel frattempo, la Federal Reserve (Fed) ha mantenuto i tassi di interesse invariati al 3,75%-4,00% nella riunione di politica monetaria di ottobre, durata due giorni. Tuttavia, questa pausa prudente, accompagnata da toni restrittivi e preoccupazioni per l’inflazione, accentua la cautela sui mercati e pesa sulle attività rischiose come XRP e XLM.
I dati sui derivati mostrano un indebolimento delle condizioni per Ripple e Stellar. Giovedì, i rapporti tra posizioni lunghe e corte su XRP e XLM rilevati da CoinGlass si attestano rispettivamente a 0,60 e 0,74, avvicinandosi ai livelli più bassi da oltre un mese. Un rapporto inferiore a uno indica un sentiment ribassista, poiché gli operatori scommettono su un calo dei prezzi degli asset.


Tuttavia, i tassi di finanziamento di XRP sono tornati positivi il 16 ottobre e giovedì si attestano allo 0,0080%, indicando che i detentori di posizioni lunghe pagano quelli di posizioni corte e suggerendo uno scenario moderatamente rialzista.
Nel frattempo, i tassi di finanziamento di XLM sono diventati negativi giovedì, attestandosi a -0,0051%, indicando che i detentori di posizioni corte pagano quelli di posizioni lunghe e suggerendo un orientamento ribassista.


I dati di sintesi di CryptoQuant delineano uno scenario ribassista per entrambe le altcoin. I mercati spot e dei futures di XRP mostrano ordini di grandi dimensioni da parte delle balene, insieme a segnali di surriscaldamento e al predominio dei venditori. Questi elementi evidenziano un sentiment improntato alla cautela e orientato al ribasso tra gli operatori su Ripple.
Per XLM, i mercati spot e dei futures mostrano un predominio dei venditori, indicando prospettive negative tra gli operatori su Stellar.


Giovedì XRP viene scambiato a 1,302 dollari, mantenendo un orientamento ribassista nel breve termine: il prezzo si trova appena sopra il supporto orizzontale a 1,300 dollari, ma ben al di sotto delle principali medie mobili esponenziali (EMA). La EMA a 100 giorni a 1,333 dollari, quella a 50 giorni a 1,357 dollari e quella a 200 giorni a 1,372 dollari si trovano tutte al di sopra delle quotazioni, suggerendo che il recente recupero sia frenato da una fitta fascia di resistenze dinamiche.
Lo slancio resta debole, con l’indice di forza relativa (RSI) a 41 che segnala persistenti pressioni ribassiste, nonostante un modesto miglioramento dell’indicatore Moving Average Convergence Divergence (MACD), passato in territorio lievemente positivo sopra la linea dello zero.
Al ribasso, il supporto immediato si colloca in prossimità della soglia orizzontale di 1,300 dollari, difesa di recente: una rottura netta di questo livello aprirebbe probabilmente la strada a una correzione più profonda nelle prossime sedute.
Al rialzo, la prima resistenza si trova in corrispondenza della EMA a 100 giorni, intorno a 1,333 dollari, seguita dalla EMA a 50 giorni vicino a 1,357 dollari e da quella a 200 giorni a 1,372 dollari. Nel loro insieme, queste medie definiscono l’area chiave che i rialzisti dovrebbero riconquistare per attenuare l’impostazione ribassista. Più in alto, un ostacolo più consistente si trova a 1,540 dollari, prima dell’importante resistenza a 1,900 dollari, dove è probabile che riemerga l’offerta già osservata in precedenza qualora la coppia proseguisse un recupero duraturo.

Giovedì XLM viene scambiato a 0,168 dollari, confermando un’impostazione ribassista nel breve termine mentre resta al di sotto delle principali EMA. Le EMA a 50 e 100 giorni, intorno a 0,187 dollari, insieme alla EMA a 200 giorni a 0,190 dollari, si trovano tutte sopra le quotazioni, suggerendo che la tendenza generale rimanga frenata nonostante la stabilizzazione della coppia dopo il rimbalzo dai recenti minimi.
Lo slancio è debole, con l’RSI che oscilla intorno a 35 e la linea del MACD ancora in territorio negativo, suggerendo che la pressione di vendita resti dominante anche mentre la volatilità si attenua.
Al rialzo, la prima resistenza si trova in corrispondenza della barriera orizzontale intorno a 0,173 dollari, seguita da un fitto raggruppamento di EMA tra 0,187 e 0,190 dollari, che probabilmente limiterà i tentativi di recupero. Un’estensione rialzista più marcata incontrerebbe un ostacolo più distante a 0,234 dollari, la successiva resistenza orizzontale di rilievo.
Al ribasso, il supporto immediato si colloca a 0,153 dollari; una rottura decisa al di sotto di questa soglia aprirebbe la strada a un arretramento più profondo, mentre la sua tenuta potrebbe consentire a XLM di consolidare prima di tentare un nuovo test dell’area di 0,173 dollari.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)