Si prevede che la RBA alzerà il tasso di interesse al 4,85%

  • La Reserve Bank of Australia si appresta ad alzare il tasso di interesse al 4,85% a novembre.
  • La governatrice della RBA Michele Bullock ha osservato che i rischi al rialzo per l’inflazione si sono concretizzati.
  • Il dollaro australiano è debole in vista dell’annuncio, nonostante il miglioramento del clima sui mercati.

La Reserve Bank of Australia (RBA) annuncerà martedì la propria decisione di politica monetaria e, secondo le attese prevalenti, alzerà il tasso ufficiale di riferimento (Official Cash Rate, OCR) di 25 punti base, dal 4,6% al 4,85%. Se la RBA agirà come previsto, si tratterà del quinto rialzo dei tassi di interesse del 2026 e l’OCR raggiungerà il livello più alto degli ultimi 18 anni.

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La decisione sarà annunciata alle 03:30 GMT, accompagnata dalla dichiarazione di politica monetaria, e sarà seguita dalla conferenza stampa della governatrice della RBA Michele Bullock alle 04:30 GMT.

In vista dell’annuncio, il dollaro australiano (AUD) fatica a mantenere quota 0,7000 nei confronti del dollaro statunitense (USD).

L’attenzione resta sull’inflazione

Le persistenti pressioni inflazionistiche sono alla base dei rialzi dei tassi nel 2026 e l’Australia non fa eccezione. La RBA ha infatti alzato l’OCR per la prima volta a febbraio, prima che la guerra in Medio Oriente incidesse sui prezzi globali dell’energia. Come già osservato, la banca centrale ha già effettuato quattro rialzi; tuttavia, secondo gli ultimi dati disponibili, il tasso di inflazione annuo australiano si è attestato al 3,9% nel terzo trimestre, ben al di sopra dell’obiettivo del 2–3% della banca centrale. Inoltre, l’indicatore preferito dalla RBA, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) di fondo calcolato con il metodo della media troncata, ha accelerato al 3,7% su base annua, dal 3,6% del secondo trimestre.

In una recente audizione parlamentare, la governatrice della RBA Bullock ha osservato che «Alcuni dei rischi al rialzo per l’inflazione, sia internazionali sia interni, si sono concretizzati o si stanno concretizzando».

«È importante per l’economia che l’inflazione non si discosti dall’obiettivo troppo a lungo», ha aggiunto Bullock, «perché altrimenti rischia di radicarsi nelle aspettative di inflazione, influenzando così le decisioni sulla determinazione dei prezzi e dei salari».

L’inflazione elevata, insieme alle parole di Bullock, rende pressoché necessario un rialzo dei tassi nella riunione del Consiglio. Tuttavia, con un aumento già scontato dai mercati, l’attenzione si sposterà sulla conferenza stampa della governatrice Bullock e su qualsiasi indicazione riguardo alle prossime mosse di politica monetaria. È probabile che Bullock mantenga un tono restrittivo e lasci aperta la porta a ulteriori rialzi, spingendo l’AUD al rialzo.

Quale impatto avrà la decisione della Reserve Bank of Australia su AUD/USD?

Se la RBA effettuerà il previsto rialzo dei tassi di 25 punti base, il dollaro australiano troverà probabilmente sostegno nel breve termine, anche se l’entità dei guadagni dipenderà da quanto saranno restrittivi il comunicato di accompagnamento e le dichiarazioni della governatrice Bullock. Un rialzo superiore alle attese potrebbe innescare un’impennata dell’AUD nel breve termine, sostenuta dalla propensione al rischio che precede l’annuncio e da un dollaro statunitense più debole. Una decisione di lasciare i tassi invariati è improbabile, ma provocherebbe un crollo dell’AUD.

Valeria Bednarik, analista capo di FXStreet, osserva: «Dal punto di vista tecnico, la coppia AUD/USD rischia di scendere. Sul grafico giornaliero, a inizio settimana la coppia ha incontrato una resistenza in prossimità della media mobile semplice (SMA) a 100 giorni, piatta a 0,7030, che rappresenta il livello di resistenza immediato. La resistenza successiva è il massimo della scorsa settimana a 0,7067, con la SMA a 200 giorni posizionata pochi pip al di sotto di tale livello, anch’essa in grado di attirare i venditori. Lo stesso grafico mostra indicatori tecnici che si orientano al ribasso, pur mantenendosi al di sopra delle rispettive linee mediane: un segnale della debolezza in corso, ma non sufficiente ad anticipare una flessione più marcata».

Bednarik aggiunge: «Una discesa sotto 0,6990 innescherà probabilmente ulteriori ribassi, poiché gli acquirenti saranno più inclini a cedere. La flessione potrebbe quindi estendersi verso l’area di 0,6640. Al contrario, rialzi duraturi oltre 0,7070 potrebbero portare la coppia a riconquistare quota 0,7100».

Domande frequenti sul dollaro australiano

Uno dei fattori più importanti per il dollaro australiano (AUD) è il livello dei tassi di interesse fissato dalla Reserve Bank of Australia (RBA). Poiché l’Australia è un Paese ricco di risorse naturali, un altro fattore determinante è il prezzo del suo principale prodotto di esportazione, il minerale di ferro. Contano anche lo stato di salute dell’economia cinese, il suo maggiore partner commerciale, nonché l’inflazione, il tasso di crescita e la bilancia commerciale dell’Australia. Anche il clima sui mercati, ossia se gli investitori si orientano verso attività più rischiose (risk-on) o cercano beni rifugio (risk-off), ha un ruolo importante: la propensione al rischio favorisce l’AUD.

La Reserve Bank of Australia (RBA) influenza il dollaro australiano (AUD) fissando il livello dei tassi di interesse ai quali le banche australiane possono prestarsi denaro reciprocamente. Questo incide sul livello dei tassi di interesse nell’intera economia. L’obiettivo principale della RBA è mantenere un tasso di inflazione stabile al 2-3%, aumentando o riducendo i tassi di interesse. Tassi relativamente elevati rispetto a quelli delle altre principali banche centrali sostengono l’AUD, mentre tassi relativamente bassi producono l’effetto opposto. La RBA può inoltre ricorrere all’allentamento e alla stretta quantitativa per influenzare le condizioni del credito: il primo ha un effetto negativo sull’AUD, la seconda un effetto positivo.

La Cina è il principale partner commerciale dell’Australia, quindi lo stato di salute dell’economia cinese incide notevolmente sul valore del dollaro australiano (AUD). Quando l’economia cinese va bene, acquista più materie prime, beni e servizi dall’Australia, aumentando la domanda di AUD e spingendone al rialzo il valore. Accade il contrario quando l’economia cinese cresce meno rapidamente del previsto. Le sorprese positive o negative nei dati sulla crescita cinese hanno quindi spesso un impatto diretto sul dollaro australiano e sulle coppie valutarie che lo includono.

Il minerale di ferro è il principale prodotto di esportazione dell’Australia, con un valore annuo di 118 miliardi di dollari secondo i dati del 2021, e la Cina ne è la principale destinazione. Il prezzo del minerale di ferro può quindi influenzare l’andamento del dollaro australiano. In generale, se il prezzo del minerale di ferro aumenta, anche l’AUD sale, poiché cresce la domanda complessiva della valuta. Accade il contrario se il prezzo del minerale di ferro scende. Prezzi più elevati del minerale di ferro tendono inoltre ad aumentare la probabilità di un saldo positivo della bilancia commerciale australiana, un altro fattore favorevole all’AUD.

La bilancia commerciale, ossia la differenza tra quanto un Paese incassa dalle esportazioni e quanto spende per le importazioni, è un altro fattore che può influenzare il valore del dollaro australiano. Se l’Australia esporta prodotti molto richiesti, la sua valuta si apprezzerà per il solo effetto della maggiore domanda generata dagli acquirenti esteri interessati alle sue esportazioni rispetto alla spesa per acquistare importazioni. Pertanto, un saldo netto positivo della bilancia commerciale rafforza l’AUD, mentre un saldo negativo produce l’effetto opposto.


Indicatore economico

Decisione della RBA sui tassi di interesse

La Reserve Bank of Australia (RBA) annuncia la propria decisione sui tassi di interesse al termine di ciascuna delle otto riunioni in programma ogni anno. Se la RBA adotta un orientamento restrittivo in merito alle prospettive di inflazione dell’economia e alza i tassi di interesse, l’effetto sul dollaro australiano (AUD) è generalmente rialzista. Analogamente, se la RBA adotta un orientamento accomodante sull’economia australiana e mantiene i tassi di interesse invariati o li riduce, l’effetto sull’AUD è considerato ribassista.

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Prossima pubblicazione: Mar 03 nov 2026 03:30

Frequenza: Irregolare

Consenso: 4,85%

Precedente: 4,6%

Fonte:Banca centrale australiana