Corona svedese: il percorso della Riksbank sposta l’attenzione su febbraio – Commerzbank

Antje Praefcke di Commerzbank riferisce che la Riksbank ha alzato il tasso di riferimento dall’1,75% al 2,00%, come previsto, e mantiene un orientamento restrittivo, ma il comunicato rende meno probabile un rialzo a dicembre. A suo avviso, la decisione cruciale sarà probabilmente rinviata a febbraio 2027 e il cambio EUR/SEK potrebbe tornare sopra quota 11 qualora i rialzi dei tassi venissero posticipati e i prezzi dell’energia scendessero.

Orientamento restrittivo, ma rischio di un rinvio del rialzo

«La Riksbank ha alzato ieri il tasso di riferimento dall’1,75% al 2%, come previsto. Non pubblicherà previsioni aggiornate prima di dicembre, quando presenterà il nuovo Rapporto sulla politica monetaria. Il motivo del rialzo dei tassi di ieri è chiaro: il rafforzamento dell’attività economica, unito agli aumenti dei costi dovuti alle interruzioni dell’offerta, fa prevedere un ulteriore aumento dell’inflazione nei prossimi mesi.»

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«L’inflazione continua a essere frenata da fattori particolari. Secondo la Riksbank, senza queste misure temporanee di politica fiscale l’inflazione sarebbe al 3%. La Riksbank prevede che, a causa del rafforzamento dell’attività economica, degli aumenti dei costi derivanti dalle interruzioni dell’offerta e dell’indebolimento della corona svedese quest’anno, sia l’inflazione complessiva sia quella di fondo supereranno il 2% il prossimo anno.»

«Sebbene la Riksbank mantenga quindi un orientamento restrittivo, il comunicato suggerisce ora che gli argomenti a favore di un rialzo dei tassi a dicembre si siano indeboliti. L’attenzione si sposta pertanto sempre più verso febbraio 2027, a meno che le interruzioni dell’offerta non persistano e accrescano il rischio che l’inflazione rimanga troppo elevata, il che potrebbe spingere la Riksbank ad alzare nuovamente il tasso di riferimento già a dicembre.»

«Se nelle prossime settimane un rialzo a dicembre dovesse diventare più probabile, la corona svedese potrebbe rafforzarsi ancora un po’. Al contrario, segnali di una fine del conflitto con l’Iran e un calo dei prezzi dell’energia deporrebbero a favore di un rinvio del prossimo rialzo dei tassi a febbraio o potenzialmente anche oltre. Se quest’ultimo scenario si concretizzasse, mi aspetterei una modesta correzione della SEK, con il cambio EUR/SEK di nuovo sopra quota 11.»

(Questo articolo è stato realizzato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)