Previsioni sul prezzo del WTI: scende a 100,50 dollari, ma l’orientamento resta rialzista tra le tensioni in Medio Oriente

  • Il WTI arretra mentre si riaccendono le speranze di una ripresa dei negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran
  • I rischi per l'offerta derivanti dagli scontri tra Houthi e Arabia Saudita contribuiscono a contenere le perdite.
  • Il quadro tecnico favorevole suggerisce ulteriore cautela ai trader intenzionati ad assumere posizioni ribassiste aggressive.

Il West Texas Intermediate (WTI), il greggio di riferimento statunitense, scende intorno a 100,50 dollari durante la sessione asiatica di giovedì, anche se il potenziale ribassista sembra limitato dalle incertezze che circondano la crisi in Medio Oriente.

TMGM Analysis: Financial Market News, Economic Calendar & Market Insights

Secondo gli ultimi sviluppi, i mediatori regionali guidati dal Qatar stanno lavorando per riavviare i negoziati tra Stati Uniti e Iran ed evitare la ripresa della guerra. Separatamente, il vicepresidente statunitense JD Vance avrebbe inviato una lettera a Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, nel tentativo di rilanciare i colloqui di pace. Questi sviluppi esercitano una certa pressione sui prezzi del greggio.

Tuttavia, gli scontri tra gli Houthi sostenuti dall'Iran e il governo yemenita appoggiato dall'Arabia Saudita mantengono in gioco il premio per il rischio geopolitico. Inoltre, martedì il Wall Street Journal ha riferito che funzionari statunitensi hanno invitato diversi Paesi arabi del Golfo a prepararsi a una campagna militare breve e intensa contro l'Iran dopo le elezioni di metà mandato del 3 novembre.

Questo potrebbe dissuadere i trader ribassisti dall'assumere posizioni aggressive sui prezzi del greggio e limitarne il ribasso. Anche dal punto di vista tecnico, l'oro nero mantiene un orientamento moderatamente rialzista nel breve termine al di sopra del ritracciamento di Fibonacci del 23,6% a 99,33 dollari e della media mobile semplice (SMA) a 100 periodi sul grafico a 4 ore, attualmente situata in prossimità di 96,20 dollari.

Nel frattempo, l'indice di forza relativa (RSI) intorno a 50 suggerisce uno slancio neutrale e una fase di consolidamento. Inoltre, l'indicatore di convergenza e divergenza delle medie mobili (MACD) resta leggermente negativo, segnalando che l'avanzata dei prezzi potrebbe essere graduale anziché impulsiva. Tuttavia, il mantenimento delle quotazioni al di sopra dei principali livelli strutturali conserva per ora un orientamento rialzista.

Pertanto, una rottura al di sotto del ritracciamento del 23,6% potrebbe trovare supporto in prossimità della zona di concentrazione dei livelli di Fibonacci, compresa tra 96,85 dollari e la SMA a 100 periodi a 96,20 dollari, e successivamente sui livelli di supporto corrispondenti ai ritracciamenti più profondi, a 94,85 e 92,84 dollari. Al rialzo, il prossimo ostacolo significativo coincide con il massimo utilizzato come riferimento per i ritracciamenti di Fibonacci, a 103,34 dollari, il cui netto superamento aprirebbe la strada a un'estensione rialzista più marcata.

(L'analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l'ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)

Grafico a 4 ore del WTI

Chart Analysis WTI US OIL

Domande frequenti sul petrolio WTI

Il petrolio WTI è una tipologia di greggio venduta sui mercati internazionali. WTI è l'acronimo di West Texas Intermediate, una delle tre principali tipologie di greggio, insieme al Brent e al Dubai Crude. Il WTI viene anche definito «leggero» e «dolce» per la densità e il contenuto di zolfo relativamente bassi, rispettivamente. È considerato un petrolio di alta qualità, facile da raffinare. Viene estratto negli Stati Uniti e distribuito attraverso il polo di Cushing, considerato «il crocevia mondiale degli oleodotti». È un riferimento per il mercato petrolifero e il prezzo del WTI viene spesso citato dai media.

Come per tutte le attività finanziarie, domanda e offerta sono i principali fattori che determinano il prezzo del petrolio WTI. La crescita globale può quindi favorire un aumento della domanda, mentre una crescita globale debole può avere l'effetto opposto. Instabilità politica, guerre e sanzioni possono interrompere l'offerta e incidere sui prezzi. Le decisioni dell'OPEC, un gruppo di importanti Paesi produttori di petrolio, sono un altro fattore determinante per il prezzo. Il valore del dollaro statunitense influenza il prezzo del greggio WTI, poiché il petrolio è scambiato prevalentemente in dollari statunitensi: un dollaro più debole può quindi rendere il petrolio più conveniente e viceversa.

I rapporti settimanali sulle scorte petrolifere pubblicati dall'American Petroleum Institute (API) e dall'Energy Information Agency (EIA) incidono sul prezzo del petrolio WTI. Le variazioni delle scorte riflettono le oscillazioni della domanda e dell'offerta. Se i dati mostrano un calo delle scorte, questo può indicare un aumento della domanda, spingendo al rialzo il prezzo del petrolio. Scorte più elevate possono riflettere un aumento dell'offerta, esercitando pressioni al ribasso sui prezzi. Il rapporto dell'API viene pubblicato ogni martedì e quello dell'EIA il giorno successivo. I risultati sono solitamente simili, con uno scostamento non superiore all'1% nel 75% dei casi. I dati dell'EIA sono considerati più affidabili, poiché si tratta di un'agenzia governativa.

L'OPEC (Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio) è un gruppo di 12 nazioni produttrici di petrolio che decidono collettivamente le quote di produzione dei Paesi membri durante riunioni che si tengono due volte l'anno. Le loro decisioni incidono spesso sui prezzi del petrolio WTI. Quando l'OPEC decide di ridurre le quote, può limitare l'offerta, spingendo al rialzo i prezzi del petrolio. Quando aumenta la produzione, l'effetto è opposto. Con OPEC+ si indica un gruppo allargato che comprende altri dieci Paesi non appartenenti all'OPEC, il più importante dei quali è la Russia.