Il dollaro australiano si mantiene sopra 0,7050: l’inflazione elevata rafforza le aspettative di un rialzo dei tassi della RBA

  • AUD/USD sale dello 0,40% dopo che la Fed ha lasciato invariati i tassi di interesse.
  • In Australia, l’inflazione misurata dal CPI a media troncata accelera al 3,7%, rafforzando le aspettative di un ulteriore inasprimento monetario da parte della RBA.
  • Le probabilità di un rialzo dei tassi della Fed a dicembre salgono all’85% in attesa dei dati statunitensi su PCE e PIL.

AUD/USD avanza dello 0,40% mercoledì dopo che la Federal Reserve ha lasciato invariati i tassi, mentre il presidente della Fed Kevin Warsh ha indicato che «i funzionari avevano chiarito la nostra disponibilità ad agire secondo le circostanze e abbiamo dimostrato la nostra volontà di intervenire». AUD/USD è scambiato a 0,7053.

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AUD/USD estende i guadagni: l’inflazione australiana rafforza le ragioni di una stretta a novembre, nonostante l’orientamento restrittivo di Warsh

L’evento clou della settimana è passato e i mercati finanziari hanno assorbito con calma la decisione della Fed e le dichiarazioni di Warsh. I mercati monetari si aspettavano tassi invariati e, durante la conferenza stampa, Warsh ha ribadito l’impegno del comitato a riportare l’inflazione all’obiettivo del 2% della Fed.

Ha inoltre aggiunto che l’inasprimento della politica monetaria sta funzionando, evitando però di definire restrittive le condizioni finanziarie. Warsh ha affermato che non esiste un «obiettivo flessibile per l’inflazione» e ha precisato che l’obiettivo di stabilità dei prezzi è pari al 2%, misurato dall’indice dei prezzi delle spese per consumi personali (PCE).

In precedenza, nel comunicato di politica monetaria, la Fed aveva riconosciuto che l’attività economica è solida, che i progressi del mercato del lavoro «hanno tenuto il passo con la forza lavoro» e che, nonostante l’inflazione elevata, avrebbe atteso ulteriori dati per valutare l’orientamento appropriato della politica monetaria.

Al di là della decisione della Fed, il calendario non prevedeva altri appuntamenti. Secondo Prime Terminal, il mercato degli swap scontava una probabilità dell’85% di un rialzo dei tassi dello 0,25% a dicembre.

Tabella delle probabilità relative alle decisioni della Fed - Fonte: Prime Terminal

In Australia, a settembre il CPI a media troncata è aumentato del 3,7% su base annua, rispetto al precedente 3,5%, rafforzando le ragioni a favore di un ulteriore rialzo dei tassi. Dopo la pubblicazione dei dati, il vicegovernatore della Reserve Bank of Australia (RBA), Hauser, ha dichiarato che «l’inflazione è troppo alta».

In una nota, gli analisti di ANZ hanno affermato di attendersi un rialzo dei tassi di 25 punti base a novembre e di «prevedere revisioni al rialzo delle previsioni di inflazione della RBA, che saranno pubblicate nel rapporto di politica monetaria (SMP) di novembre».

Gli appuntamenti in calendario

Il calendario australiano non prevede appuntamenti. Negli Stati Uniti, invece, l’agenda è ricca di pubblicazioni: l’indicatore di inflazione preferito dalla Fed, il PCE core, i dati sul prodotto interno lordo (PIL) e le richieste di sussidio di disoccupazione.

Previsioni sul cambio AUD/USD: quadro tecnico

Grafico giornaliero di AUD/USD

Domande frequenti sul dollaro australiano

Uno dei fattori più importanti per il dollaro australiano (AUD) è il livello dei tassi di interesse fissato dalla Reserve Bank of Australia (RBA). Poiché l’Australia è un Paese ricco di risorse naturali, un altro fattore chiave è il prezzo del minerale di ferro, la sua principale voce di esportazione. Contano anche lo stato di salute dell’economia cinese, il suo maggiore partner commerciale, nonché l’inflazione, il tasso di crescita e la bilancia commerciale dell’Australia. Anche il clima di mercato, ossia se gli investitori acquistano attività più rischiose (risk-on) o cercano beni rifugio (risk-off), ha un ruolo: una maggiore propensione al rischio favorisce l’AUD.

La Reserve Bank of Australia (RBA) influenza il dollaro australiano (AUD) fissando il livello dei tassi di interesse ai quali le banche australiane possono prestarsi denaro reciprocamente. Questo incide sul livello dei tassi di interesse nell’intera economia. L’obiettivo principale della RBA è mantenere un tasso di inflazione stabile tra il 2% e il 3%, aumentando o riducendo i tassi di interesse. Tassi relativamente elevati rispetto a quelli delle altre principali banche centrali sostengono l’AUD, mentre tassi relativamente bassi producono l’effetto opposto. La RBA può inoltre ricorrere all’allentamento e all’inasprimento quantitativo per influenzare le condizioni del credito: il primo penalizza l’AUD, mentre il secondo lo favorisce.

La Cina è il maggiore partner commerciale dell’Australia, quindi lo stato di salute dell’economia cinese esercita un’influenza significativa sul valore del dollaro australiano (AUD). Quando l’economia cinese va bene, acquista più materie prime, beni e servizi dall’Australia, aumentando la domanda di AUD e sostenendone il valore. Accade il contrario quando l’economia cinese cresce meno rapidamente del previsto. Le sorprese positive o negative nei dati sulla crescita cinese hanno quindi spesso un impatto diretto sul dollaro australiano e sulle coppie valutarie che lo includono.

Il minerale di ferro è la principale voce di esportazione dell’Australia, per un valore di 118 miliardi di dollari all’anno secondo i dati del 2021, e la Cina ne è la destinazione principale. Il suo prezzo può quindi influenzare il dollaro australiano. In generale, se il prezzo del minerale di ferro sale, anche l’AUD si apprezza, poiché aumenta la domanda aggregata della valuta. Accade il contrario se il prezzo del minerale di ferro scende. Prezzi più elevati del minerale di ferro tendono inoltre ad aumentare la probabilità di un avanzo commerciale per l’Australia, un altro fattore favorevole all’AUD.

La bilancia commerciale, ossia la differenza tra quanto un Paese incassa dalle esportazioni e quanto spende per le importazioni, è un altro fattore che può influenzare il valore del dollaro australiano. Se l’Australia produce beni di esportazione molto richiesti, la sua valuta si apprezza per il solo effetto dell’eccesso di domanda generato dagli acquirenti esteri interessati alle sue esportazioni rispetto alla spesa australiana per le importazioni. Pertanto, un saldo commerciale positivo rafforza l’AUD, mentre un saldo negativo produce l’effetto opposto.