Euro: sostenuto dalla limitata divergenza di politica monetaria rispetto al dollaro USA – BBH

Elias Haddad di Brown Brothers Harriman riferisce che EUR/USD è risalito sopra 1,1200 dopo che la BCE ha lasciato i tassi invariati, ridimensionando al contempo le aspettative del mercato di una stretta monetaria aggressiva. La solidità del PIL dell’Eurozona e le previsioni di un’inflazione superiore all’obiettivo mantengono aperta l’ipotesi di un rialzo dei tassi a dicembre, anche se i timori per i conti pubblici francesi potrebbero limitare i guadagni dell’euro e potenzialmente riportare EUR/USD verso livelli più bassi.

La BCE lascia i tassi invariati, ma resta possibile un rialzo a dicembre

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«EUR/USD è risalito sopra 1,1200 dopo aver toccato un minimo da 17 mesi a 1,1105 in seguito alla decisione di politica monetaria della BCE di ieri. La BCE ha lasciato i tassi invariati e attenuato le aspettative di una stretta monetaria. Come ampiamente previsto, la BCE ha mantenuto i tassi al 2,50%, ma ha ridimensionato le attese di una stretta di quasi 75 punti base scontata dai mercati nei prossimi dodici mesi.»

«Tuttavia, la tenuta dell’attività economica dell’Eurozona e le previsioni di un’inflazione destinata a rimanere sopra l’obiettivo per un periodo prolungato mantengono ben concreta l’ipotesi di un rialzo dei tassi al 2,75% a dicembre, cui i mercati attribuiscono una probabilità dell’86%. Il PIL reale è infatti cresciuto dello 0,4% su base trimestrale nel terzo trimestre, rispetto allo 0,6% del secondo trimestre, segnando un aumento doppio rispetto alle previsioni di consenso, poiché la crescita in Spagna e Germania ha compensato la contrazione in Francia.»

«È improbabile che il cambio ai vertici della BCE modifichi le prospettive di politica monetaria a breve termine e non ha implicazioni rilevanti per l’euro. Il Consiglio direttivo della BCE non è guidato da una sola persona; 21 membri hanno diritto di voto, tra cui sei membri del Comitato esecutivo e 15 governatori delle banche centrali nazionali.»

«In sintesi, la limitata divergenza tra le politiche monetarie della BCE e della Fed sostiene EUR/USD. Tuttavia, le persistenti difficoltà dei conti pubblici francesi possono spingere EUR/USD fino a 1,1000.»

(Questo articolo è stato realizzato con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un redattore. Scopri di più.)