Aggiornamenti sulla guerra in Medio Oriente: l’Iran avverte che amplierà gli attacchi contro gli Stati Uniti nonostante i progressi nei negoziati

Ecco un breve riepilogo dei principali sviluppi della guerra in Medio Oriente avvenuti nel fine settimana, che si prevede avranno un impatto significativo sui mercati nella settimana in arrivo.

  • La Guida suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, ha ordinato ai vertici militari di prepararsi a un nuovo confronto con gli Stati Uniti (USA) e Israele e di ampliare le opzioni di ritorsione a disposizione di Teheran, mentre il capo della diplomazia iraniana segnalava progressi nei colloqui diplomatici.
  • «A ogni livello e tipo di minaccia occorre rispondere in modo immediato ed efficace, senza limiti geografici», ha dichiarato Khamenei.
  • Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che Washington non ha preso alcuna decisione sulla ripresa degli attacchi contro Teheran e che il presidente Donald Trump preferisce una soluzione diplomatica. Rubio ha inoltre affermato che gli Stati Uniti mantengono le capacità necessarie per conseguire qualsiasi obiettivo militare Trump decida di perseguire.
  • Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che una delegazione iraniana si trovava in Qatar per colloqui con i mediatori presenti nel Paese.
  • Araghchi ha aggiunto che le condizioni includono la revoca delle sanzioni imposte a seguito del memorandum di Islamabad e la riduzione delle forze statunitensi nella regione.  «Chiediamo il ripristino delle deroghe alle sanzioni petrolifere e lo sblocco di tutti i nostri fondi congelati, compresi quelli detenuti in Qatar», ha aggiunto.
TMGM Analysis: Financial Market News, Economic Calendar & Market Insights

Domande frequenti sulla propensione al rischio

Nel gergo finanziario, i due termini molto diffusi «risk-on» e «risk-off» indicano il livello di rischio che gli investitori sono disposti ad accettare nel periodo considerato. In un mercato «risk-on», gli investitori sono ottimisti sul futuro e più propensi ad acquistare attività rischiose. In un mercato «risk-off», invece, gli investitori iniziano a «giocare sul sicuro» perché sono preoccupati per il futuro e acquistano quindi attività meno rischiose, che offrono maggiori certezze di rendimento, anche se relativamente modesto.

In genere, nelle fasi «risk-on» i mercati azionari salgono e anche la maggior parte delle materie prime, ad eccezione dell’oro, acquista valore, beneficiando di prospettive di crescita favorevoli. Le valute dei Paesi che sono grandi esportatori di materie prime si rafforzano grazie all’aumento della domanda, e le criptovalute salgono. In un mercato «risk-off», le obbligazioni si apprezzano, soprattutto i principali titoli di Stato, l’oro brilla e le valute rifugio, come lo yen giapponese, il franco svizzero e il dollaro statunitense, ne beneficiano.

Il dollaro australiano (AUD), il dollaro canadese (CAD), il dollaro neozelandese (NZD) e valute minori del mercato dei cambi, come il rublo (RUB) e il rand sudafricano (ZAR), tendono tutti ad apprezzarsi nei mercati «risk-on». Questo perché la crescita delle economie associate a queste valute dipende fortemente dalle esportazioni di materie prime, i cui prezzi tendono a salire nelle fasi di propensione al rischio. Ciò avviene perché gli investitori prevedono una maggiore domanda futura di materie prime, dovuta all’intensificarsi dell’attività economica.

Le principali valute che tendono ad apprezzarsi nelle fasi «risk-off» sono il dollaro statunitense (USD), lo yen giapponese (JPY) e il franco svizzero (CHF). Il dollaro statunitense beneficia del suo ruolo di valuta di riserva mondiale e del fatto che, nei periodi di crisi, gli investitori acquistano titoli di Stato americani, considerati sicuri perché è improbabile che la più grande economia del mondo vada in default. Lo yen beneficia dell’aumento della domanda di titoli di Stato giapponesi, poiché una quota elevata di questi titoli è detenuta da investitori nazionali, che difficilmente li venderanno in massa, anche durante una crisi. Il franco svizzero si rafforza perché le rigorose leggi bancarie svizzere offrono agli investitori una maggiore protezione del capitale.