Il dollaro neozelandese cala nettamente mentre la RBNZ lascia i tassi invariati in attesa della decisione della Fed

  • Il dollaro neozelandese cede nettamente mercoledì, perdendo quasi l’1% in seguito a una decisione inattesa di politica monetaria.
  • La Reserve Bank of New Zealand ha mantenuto invariato il tasso di interesse di riferimento al 2,75%, contro le aspettative del mercato di un rialzo di 25 punti base.
  • Il dollaro statunitense amplia i guadagni in attesa dell’annuncio di politica monetaria della Fed.

NZD/USD cede nettamente mercoledì, perdendo lo 0,98% nella giornata e scambiando intorno a 0,5625 al momento della stesura. Il dollaro neozelandese (NZD) subisce forti pressioni di vendita dopo che la Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) ha lasciato inaspettatamente invariato il tasso di interesse di riferimento.

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Mercoledì la RBNZ ha annunciato di mantenere invariato il proprio tasso ufficiale, l’Official Cash Rate (OCR), al 2,75%, sorprendendo gli investitori, che si attendevano ampiamente un aumento di 25 punti base al 3,00%. La decisione ha innescato un brusco calo del dollaro neozelandese, poiché i mercati avevano già scontato un ulteriore inasprimento monetario a ottobre.

Tuttavia, pur lasciando fermi i tassi, la banca centrale neozelandese ha mantenuto un orientamento restrittivo. Nel comunicato di politica monetaria, la RBNZ ha indicato che saranno probabilmente necessari ulteriori aumenti dei tassi di interesse, sebbene i tempi e l’entità dipenderanno dalle prospettive economiche.

Gli investitori rivolgono ora l’attenzione all’annuncio di politica monetaria della Fed, previsto più tardi nella giornata di mercoledì. I mercati si aspettano ampiamente che la banca centrale lasci i tassi di interesse invariati nell’intervallo del 3,75%-4,00%, dopo l’aumento di 25 punti base deciso a settembre.

Secondo lo strumento CME FedWatch, la probabilità di un altro rialzo dei tassi in questa riunione è pari ad appena il 9%. Gli investitori si concentrano quindi soprattutto sulle dichiarazioni del presidente della Fed Kevin Warsh, che potrebbero fornire nuove indicazioni sulla traiettoria dei tassi di interesse statunitensi fino alla fine dell’anno.

In questo contesto, un messaggio restrittivo da parte della Fed potrebbe fornire ulteriore sostegno al dollaro statunitense (USD) e prolungare la pressione ribassista su NZD/USD, mentre le aspettative di un ulteriore inasprimento monetario in Nuova Zelanda potrebbero contribuire a limitare le perdite del dollaro neozelandese.

Analisi tecnica di NZD/USD

Chart Analysis NZD/USD


Sul grafico a quattro ore, NZD/USD scambia a 0,5622 e mantiene un’impostazione ribassista nel breve termine, restando al di sotto della media mobile semplice (SMA) a 100 periodi, a 0,5643, e della SMA a 200 periodi, a 0,5666. La coppia scambia inoltre appena sotto una vicina resistenza orizzontale a 0,5630, che rafforza la pressione di vendita sui livelli superiori, mentre l’indice di forza relativa (RSI) a 14 periodi è risalito dalla zona di ipervenduto verso valori poco superiori a 30, suggerendo che lo slancio ribassista si sta attenuando, ma non si è ancora invertito.

Al rialzo, la resistenza immediata si colloca a 0,5630, seguita dalla SMA a 100 periodi a 0,5643 e poi dalla SMA a 200 periodi a 0,5666; qualora gli acquirenti prolungassero il rimbalzo correttivo, una barriera più solida emergerebbe a 0,5710. Al ribasso, il prossimo supporto significativo è il precedente livello orizzontale a 0,5564, la cui rottura riaprirebbe la strada a una ripresa della più ampia tendenza discendente, esponendo il dollaro neozelandese a ulteriori ribassi.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Scopri di più.)